Uso esteso delle mascherine a scuola. Questo l'orientamento del Comitato Tecnico Scientifico (Cts) che, per voce del coordinatore Agostino Miozzo, ha reso noto le linee guida che verranno prese in considerazione per il prossimo anno scolastico: «Questa malattia ha imposto tre pilastri: il distanziamento, l'uso della mascherina e l'igiene.

Sono indiscutibili e saranno validi per il mondo scolastico - ha affermato Miozzo - Sopra i sei anni sarà richiesto, in Italia come in altri Paesi, che ci imponiamo l'uso della mascherina e il distanziamento. Poi ci saranno condizioni particolari, come l'uso se c'è un ragazzo non udente in classe, l'interrogazione, momenti del contesto locale che saranno valutati. L'indicazione, però, sarà: utilizziamo la mascherina perché è un importante strumento contro il virus».

Miozzo si dice sicuro: ci saranno dei casi nelle scuole. «Se si dovesse verificare un caso non vorrà dire chiudere le scuole, vorrà dire esaminare il contesto di volta in volta e, se necessario, mettere in quarantena una classe o l'intera scuola: questo sarà discusso di volta in volta con le autorità sanitarie locali». Proprio il Cts ha avuto un primo incontro preliminare con l'Istituto Superiore di Sanità, Inail e ministeri per definire queste procedure.

E se il 7 o l'8 settembre comincerà la distribuzione dei primi banchi monoposto agli istituti che ne hanno fatto richiesta. Sono anche previste due riunioni in vista della ripartenza della scuola. Una prima riunione sarà tra il Comitato tecnico scientifico e la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. I temi riguarderanno l'uso della mascherina in classe, i trasporti e il protocollo da attuare se ci fosse un ammalato Covid in un istituto scolastico.