Continuano gli incontri istituzionali per valutare le conseguenze dell'incendio nel sito della Loas Italia, un rogo devastante che ha mandato in fumo tonnellate di rifiuti sprigionando una nube tossica che preoccupa per gli effetti che potrà avere sul territorio e sulle salute dei cittadini. Per questo ieri mattina si è tenuto un vertice tra il Prefetto di Latina Maurizio Falco e l'Asl, un confronto utile per avere un aggiornamento sulla situazione che risponde alle richieste avanzate dai cittadini di Aprilia. Quest'ultimi infatti, preoccupati per le possibili ripercussioni sul territorio, mercoledì scorso si sono presentati nell'ufficio territoriale del Governo per chiedere un interessamento diretto.

Un confronto positivo per la Prefettura, che ha accolto con favore i risultati degli ultimi rilevamenti dell'Arpa Lazio che parlano di un abbassamento dei livelli di inquinanti nell'aria. auspicando a breve una modifica dell'ordinanza comunale che oggi vieta (nel raggio di 2 chilometri dal rogo) le coltivazioni di frutta e ortaggi, il pascolo di animali e obbliga i residenti a rimanere con le finestre chiuse. Un'ordinanza che tuttavia potrà essere modificata solamente quando i livelli di diossina saranno tornati nella soglia. «Dopo un'ampia discussione abbiamo preso atto con soddisfazione - si legge nella nota del vice capo di gabinetto della Prefettura - del trend di decrescita dei valori di sostanze inquinanti nell'aria, che mostrano un graduale ritorno alla normalità. Tuttavia rimaniamo in attesa di conoscere l'esito degli ultimi due valori che se positivi porterebbero, di seguito alle altre valutazioni effettuate dall'Asl, a una modifica dell'attuale ordinanza contingibile e urgente, con impatto sui comportamenti quotidiani dei cittadini interessati. Il tutto con la ripresa delle attività economiche e commerciali ricadenti nel primo raggio di 2 chilometri».