La zona della Valle di Terracina è invasa dai cinghiali. Il fenomeno va avanti da qualche tempo ma giorno dopo giorno diventa più esasperante per i residenti. San Bendetto, via Bricchicheto, via Scifelle, via Ponte di Ferro e adesso anche il Calcatore, sono diventate zona loro. I cinghiali entrano nei giardini, nelle serre, rovinano i raccolti e non di rado davanti si piazzano davanti alla porta di casa. In qualche caso il gruppo è risultato talmente numeroso, che un cittadino ne ha contati diciassette. Insostenibile. Ormai, ci spiegano alcuni residenti della zona, è consuetudine incontrarli e nessuno sa come comportarsi. Non una linea guida, non un ente cui affidarsi. Ormai c'è chi si è arreso, gli mette da mangiare sperando così di rabbonirli. Meglio non rischiare.

Pare siano iniziati a comparire a partire dalla fine di luglio. Sempre con maggiore frequenza e soprattutto di notte. Scendono intorno all'1.00 per poi sloggiare tra le 7 e le 8 di mattina. Ma chi esce presto al mattino se li trova davanti. Telefonate ai vigili urbani, ai carabinieri, ai forestali, al Comune e alla Regione, a quanto pare fino ad oggi sono serviti a poco. I centralini, i residenti della zona della Valle se li sono fatti tutti ed è scattato anche un esposto ai carabinieri. Ma di soluzioni, ancora niente. Uno spiraglio forse arriverà dall'associazione Atc Lt2, L'ambito territoriale di caccia, competente anche per questo tipo di cose. Almeno per aiutare a capire cosa fare, mappare gli avvistamenti, capire come si muovono, che rischi si corrono, e informare i cittadini su cosa devono fare quando se li trovano davanti. Probabilmente scendono da Campo Soriano e da La Ciana, spinti, chissà, dalla siccità delle alture, dagli incendi delle ultime settimane.

Non è chiaro. È un fenomeno che esiste ma si conosce pochissimo. Eppure sono un pericolo. C'è chi teme per la propria incolumità, anche stradale, quando rincasa. Perché se ti spunta un cinghiale davanti al motorino di notte, rischi la pelle. Poi, i raccolti, le zucchine, il giardino divorato. I cittadini fanno un appello: liberateci dai cinghiali in pianura.