Oltre alla rapina nei confronti di Antonio «Patatino» Di Silvio, il giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota ha contestato la tentata estorsione. E' il risvolto dell'interrogatorio di convalida che si è svolto ieri davanti al magistrato e nel corso del quale «Patatino» si è avvalso della facoltà di non rispondere ma prima ha rilasciato spontanee dichiarazioni e ha detto quello che aveva riferito davanti alla polizia negando le accuse.

Al termine della camera di consiglio il giudice ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del 28enne, sulla scorta degli elementi che sono stati raccolti e della gravità del fatto accogliendo la ricostruzione della Procura che aveva puntato oltre che sulla rapina aggravata anche sul tentativo di estorsione a quanto pare per un debito contratto dalla parte offesa.
L'indagato è comparso ieri mattina in videoconferenza con un collegamento da remoto dal carcere e nel corso dell'interrogatorio era difeso dagli avvocati Sandro Marcheselli e Luca Amedeo Melegari.
L'arresto di Patatino era scattato nei giorni scorsi a seguito di una operazione lampo della Squadra Mobile per una rapina in una abitazione alla periferia del capoluogo.