Piazza del Popolo si riempie in pochi minuti per la seconda protesta del Consorzio Nautico di Borgo Grappa che chiede una risposta alla diffida ad accordare la concessione di un tratto del canale di Rio Martino. Il banchetto dei promotori è collocato giusto davanti alle transenne dei lavori in corso, all'ingresso del Comune; l'angolo della piazza conta quasi cento persone, tante per un pomeriggio tranquillo che segna il ritorno dalle vacanze. La prima a prendere la parola è la presidente del Consorzio, Francesca Cappuccilli, che ripropone gli argomenti della prima manifestazione e ricorda nella piazza principale di Latina quanto sia importante un approdo a Rio Martino «per rivitalizzare l'intero borgo che sembra così lontano e che, invece, è il cuore pulsante di un'economia che ruota attorno al mare».

A sostenere l'iniziativa di ieri pomeriggio, più volte definita «senza colore politico», c'erano l'associazione per il Mascarello, la Pro Loco, le associazioni di sub che operano nella zona. L'avvocato Pasquale Musto, che per l'associazione ha seguito l'iter amministrativo, ricorda i passaggi che sono stati finora fatti per porre in essere un progetto sostenibile nell'ambito di quella che dovrebbe essere una concessione temporanea. «Abbiamo partecipato alla conferenza di servizi e sappiamo che l'opera manca ancora di una terza tranche, che dovrà essere completata. Il Consorzio chiede solo di poter avviare un'attività ordinata su un tratto delle sponde per dare risposte agli operatori e all'indotto».

Che ci sia un intero «piccolo mondo» a Borgo Grappa che attende l'avvio dell'approdo è dimostrato dalla presenza in piazza e al microfono del rappresentante degli artigiani e dei commercianti del comprensorio, i quali sottolineano a più riprese lo «stato di abbandono del quartiere, nonostante le potenzialità». Diversamente dal primo sit in che si è svolto esattamente una settimana fa lungo il canale, quella di ieri sera è stata una manifestazione che ha chiamato direttamente in causa il sindaco, Damiano Coletta. «Se è il sindaco di tutti adesso deve dimostrarlo, troppi ritardi». Qualche nota ideologica comunque c'è tra gli interventi: «E' una città ingessata, un'amministrazione troppo ambientalista». In un angolo della piazza alcuni esponenti di Forza Nuova che nei giorni scorsi aveva detto di appoggiare lo spirito della protesta, ma nessuno striscione identificativo. Tra i presenti anche il coordinatore comunale della Lega, Armando Valiani, e l'europarlamentare sempre della Lega, Matteo Adinolfi.

Al di là di qualunque considerazione politica quello che si è visto in piazza è l'allarme di una categoria economica, accompagnato dalla protesta di un pezzo di città. Dal punto di vista strettamente formale ieri, come ricordato proprio dall'avvocato Musto, si è voluto ricordare che stanno per scadere i termini della diffida fatta pervenire dal Consorzio Nautico al Comune di Latina perché attui la legge regionale e proceda alla concessione.

A questa formale sollecitazione l'amministrazione non ha risposto no, ma ha chiesto un parere legale per stabilire quale tipo di contratto bisogna stipulare e con quali modalità. Stando a quella diffida però, se l'ente non dovesse ottemperare senza validi motivi, sarà inevitabile un contenzioso in sede giudiziaria. Gli operatori, ieri pomeriggio, hanno riconosciuto che c'è stato un inizio di dialogo con gli uffici e con la Giunta, incluso il sindaco, e hanno altresì annunciato che faranno del tutto per non arrivare ad un'azione legale contro l'ente.