L'autopsia che sarà affidata nelle prossime ore dal pubblico ministero Claudio De Lazzaro, darà una risposta e sarà il primo step per fare piena sulle cause della morte di Erik D'Arienzo, 29 anni ancora da compiere, residente a Bella Farnia, trovato agonizzante domenica scorsa a bordo strada sulla Pontina, al chilometro 83 tra Latina e Sabaudia. Erano stati alcuni amici a dare l'allarme al 118 e a fare la scoperta.

Una volta terminato l'esame (l'incarico sarà affidato probabilmente oggi) e quando sarà consegnato l'elaborato peritale, il quadro investigativo sarà molto più chiaro e netto per capire bene cosa sia avvenuto e come è morto il 29enne.  I carabinieri della Compagnia di Latina, coordinati dal maggiore Carlo Maria Segreto e diretti dal Comandante Provinciale Gabriele Vitagliano, da oltre una settimana lavorano in ogni direzione e l'ipotesi che seguono con maggiore convinzione in queste ultime ore sembra quella di un investimento: di un incidente stradale.

Nei giorni scorsi gli investigatori hanno ascoltato diverse persone proprio per ricostruire quello che è avvenuto prima che scattasse l'allarme, ma non sono emersi elementi a quanto pare rilevanti dopo che in un primo momento era stata presa in esame l'ipotesi del pestaggio che nelle ultime ore è stata accantonata.