Il caso delle madonnine rubate torna a far scalpore. Per i fedeli e per i cittadini di Aprilia in particolare, quello di agosto è stato un mese nero, perché ben quattro effigi sacre posizionate nelle loro edicole sono sparite nel nulla, trafugate da qualcuno che sembra aver agito non per seminare distruzione o per fare uno sfregio agli abitanti, ma con il chiaro intento di portar via le statuette dalla loro sede, impedendo agli abitanti di ritrovarle e arrecando alla collettività un danno materiale e morale. A onor del vero il danno economico pare piuttosto limitato, trattandosi di statue non di elevato valore; al contrario è il legame affettivo con le effigi, alcune posizionate da poco tempo ma fortemente volute dalla collettività, altre invece storicamente legate al territorio perché posizionate da decenni e addirittura meta dei fedeli che nel mese di maggio per anni si sono radunati in preghiera con i rosari stretti tra le mani.

É il caso della storica Madonnina posta all'incrocio al quale ha dato il nome, tra via Carano, via Carroceto e via Isole, l'ultima a essere stata trafugata. Qualche giorno prima però i furti sacrileghi avevano colpito il quartiere Gattone. Il Comitato aveva preferito non divulgare la notizia, credendo che si trattasse di un caso isolato o di un atto vandalico. Ma ora che i furti sacrileghi ad Aprilia e nel vicino comune di Nettuno si sono moltiplicati, il comitato di quartiere ha deciso di uscire allo scoperto. «Il furto denunciato ai carabinieri – spiega il vicepresidente del comitato di quartiere Gattone Armenio Pandolfo – è avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 agosto. La cosa più assurda è che i ladri hanno aperto la vetrina dell'edicola posizionata lungo via Guardapasso, limitandosi a rubare la sola statua della Madonna del Carmelo, ma senza rompere la vetrina o gli altri oggetti. La sacra effige è stata fatta sparire nel nulla e non è più stata ritrovata.

É vero che in passato abbiamo subito furti di piantine posizionate dal comitato per abbellire l'area verde, ma ora siamo di fronte a qualcosa di diverso, anche perché nonostante l'elevato valore affettivo, parliamo di una statua di contenuto valore economico. Inoltre da quel che si dice nel quartiere, è la quarta madonnina che viene rubata: oltre a quella delle Isole, sono state portate via anche le effigi sacre di via Marcavallo e una quarta posizionata in via Torre del Padiglione e di proprietà di un privato. Inutile cercare di trasmettere a parole la rabbia, la delusione e lo sconcerto della comunità per via di questi furti sacrileghi». Ma chi è stato a portare via le statue sacre? A che scopo, se le modalità di azione sembrano scartare l'ipotesi di un dispetto ai danni del comitato? Il comitato Gattone, al pari degli altri colpiti, non sa spiegarselo, limitandosi a sperare in un incremento dei controlli. É chiaro però che la preoccupazione di fronte a tanti e tali episodi inquietanti cresce di giorno in giorno.