In attesa dell'esame medico legale, in programma nella giornata di oggi, gli investigatori dei Carabinieri stanno sviluppando una serie di testimonianze per fare chiarezza su quanto è successo nella notte in cui è rimasto ferito Erik D'Arienzo, il giovane di Bella Farnia di 28 anni morto lo scorso weekend dopo una settimana esatta di ricovero in terapia intensiva. In particolare c'è una testimonianza che desta particolare interesse e riguarda quanto ha riferito un passante: poco prima che la vittima venisse trovata in fin di vita lungo la Pontina, tra Latina e Sabaudia, aveva visto due persone sospette aggirarsi lungo la statale a piedi. Una circostanza alquanto singolare visto che quei due sconosciuti impugnavano qualcosa i simile a grossi bastoni, forse una pala o un piccone. Non è chiaro se siano legati al ferimento di D'Arienzo, ma il fatto che si trovassero proprio in quella zona è una coincidenza alquanto strana.

Non è ancora chiaro se la testimonianza sia così incisiva da aiutare gli investigatori a deviare il destino dell'indagine, per ora formalmente legata alla ricostruzione fornita dagli amici della vittima: secondo loro, e stando pure a quanto dichiarato dall'uomo che sostiene di avergli dato un passaggio col proprio maxi scooter, Erik D'Arienzo sarebbe caduto da solo mentre si trovava in sella al motociclo di un amico. Ma solo l'esito dell'autopsia potrà definitivamente chiarire se le ferite e, soprattutto, le fratture riportate dal giovane siano compatibili con una caduta da scooter oppure no. Ciò che stona finora sono proprio le lesioni riportate dalla vittima.