Il sistema informatico del Comune di Latina è stato assediato e ogni dato conservato dall'ente ha rischiato di essere perso per sempre.
Una giornata di altissima tensione, ieri, negli Uffici amministrativi del capoluogo, dove nessun dipendente ha potuto lavorare a causa di un nuovo e pericoloso virus informatico, chiamato Cryptolocker.
Fortunatamente, l'uomo questa volta è stato migliore delle macchine e si è accorto immediatamente cosa stava accadendo. E anche i sistemi di sicurezza sono stati pronti all'evenienza.
Già nella mattinata, tutti i dipendenti ieri sono stati informati del pericolo: il virus si era inserito nella rete dei computer di tutto l'ente e se solo un dipendente avesse spento il proprio dispositivo, il cryptolocker sarebbe entrato in funzione bruciando - criptando, per essere più precisi - tutti i dati. L'operazione, quindi, ha richiesto che tutti lasciassero il pc acceso, disconnettendosi dalla rete e lasciando che i tecnici lavorassero prima sul ripristino dei server e poi su ogni singolo computer. Ma per tutta la giornata di ieri, il Comune non ha potuto lavorare. Restano ignote le modalità in cui il sistema del Comune sia stato "infettato" e si sta indagando per risalire alle cause.
Che cos'è un Cryptolocker
A rischiare grosso, questa volta, è stato il Comune, ma il Cryptolocker potrebbe colpire chiunque, anche i privati. E cadere nella trappola, se non si è esperti informatici o per lo meno assidui utilizzatori degli strumenti a disposizione, è veramente facile. Questo virus - un trojan nato intorno al 2013 e perfezionato nel 2017, infetta i sistemi Windows criptando i dati della vittima per poi richiedere un pagamento per la decriptazione. Più semplicemente rende i dati non più consultabili al suo proprietario, a cui chiede un "riscatto".