Un post dal contenuto allucinante, cui ne sono seguiti altri che alternavano prese di distanze a contenuti di carattere diverso. Il tutto prima della chiusura del profilo.
Tutto questo è accaduto ieri su Facebook e ha come autore chi si è celato dietro al profilo di tale "Manlio Germano", ossia il nome di un personaggio del film "Caterina va in città" interpretato da Claudio Amendola, che in quell'occasione vestì i panni di un parlamentare di destra proveniente proprio da Latina.

Il contenuto del post, che vedete nella foto, ha indignato l'Italia intera e, in considerazione del fatto che su quel profilo figurava un presunto legame tra il personaggio in questione e la città di Latina, sono scattate alcune indagini. Al momento, si starebbe lavorando su un doppio binario: da un lato sono entrati in azione gli investigatori della Digos del capoluogo proprio per i riferimenti del profilo Facebook alla città di Latina; dall'altro, invece, si sta muovendo la polizia postale pontina, che sta cercando di capire chi sia la persona che ha scritto le frasi condannate praticamente da tutto il Paese.
Tra l'altro, data la delicatezza dell'accaduto, è stata già formulata una ipotesi di reato: propaganda finalizzata alla discriminazione razziale e istigazione a delinquere.

Gli investigatori, dunque, dovranno capire se questo Manlio Germano sia un profilo fake - come in molti hanno sottolineato sulla rete -, ma soprattutto dovranno identificare chi materialmente ha scritto quel post e tutti quelli che si sono succeduti. In uno di questi, infatti, l'utente dei social ha "scaricato" la colpa della pubblicazione del post su alcuni amici che avrebbero preso in mano il suo telefono. "Io mai oserei pensare certe cose" è uno dei passaggi del post in questione.

Tra l'altro il profilo, accanto al nome, riportava anche tra parentesi il nome dell'Us Latina Calcio, vecchia società fallita, oltre ad avere come immagini di copertina quella dello stadio Francioni. Cosa che ha indotto la società attuale, il Latina Calcio 1932, a specificare di non avere alcun rapporto con il personaggio.

Chiaramente, ogni frase dell'utente è stata giustamente condannata dal popolo del web: ora, però, dovrà essere trovato il responsabile (o i responsabili) di tutto questo, perché una cosa così grave va chiarita nel più breve tempo possibile.