Si consuma quotidianamente la lotta al degrado in piazza Santa Maria Goretti, una zona del centro che da anni è ostaggio di senzatetto, tossicodipendenti e spacciatori. I residenti e i commercianti, che non smettono di segnalare alle forze di polizia gli episodi più gravi e in generale offensivi del decoro pubblico, sono scesi in strada lunedì sera per una protesta pacifica: non hanno fatto altro che occupare gli spazi della piazza solitamente ostaggio di quei soggetti che alimentano il degrado.

La situazione è piuttosto complessa in piazza Santa Maria Goretti e lo testimonia il fatto che, all'ora di pranzo di ieri, quindi a distanza di poche ore dalla protesta dei residenti, la Polizia è dovuta intervenire per riportare all'ordine un gruppetto di sbandati, uno dei quali era quasi nudo, seduto su una panchina di marmo con i soli pantaloni corti, senza maglia né scarpe. Gli agenti della Squadra Volante lo hanno invitato a rivestirsi e poi ad allontanarsi con gli altri compagni di sbornia: era alquanto molesto e non ha smesso di infastidire i passanti neppure in presenza dei poliziotti.
Scene di ordinaria follia, puntualmente segnalate dai cittadini che da anni chiedono azioni concrete per contrastare una situazione di degrado, poco edificante per il luogo, un angolo del centro di fondazione della città, tantomeno per le persone che lo vivono da anni.

I bivacchi sono sintomatici del degrado, tra persone che trascorrono giornate intere sulle panchine e si ubriacano, o peggio si drogano, senza esitare a consumare i bisogni corporali dove capita, dietro un albero come nei pressi delle abitazioni che circondano la piazza. Un fenomeno, quello dell'accattonaggio, che periodicamente ripropone problemi come i furti, specie all'interno delle auto, e più generale mette a rischio la tranquillità dei cittadini. Oltre che non è un piacere assistere a certe scene poco edificanti, c'è anche da dire che non è il massimo trovarsi a tu per tu con persone in evidente stato di alterazione psicofisica che non sono neppure in grado di rispondere delle loro azioni. Senza dimenticare che sono proprio i cittadini, grazie soprattutto all'impegno di un residente storico, a garantire la cura del verde, attraverso un patto di collaborazione con il Comune.