La bici poggiata al muretto, secondo alcune testimonianze era lì già da diverse ore, forse già dal giorno prima. Il corpo ormai senza vita del proprietario, un uomo di 46 anni di origine indiana, lo hanno trovato sul ciglio del canale Diversivo Linea Pio VI, sulla strada Circondariale, non distante dal cimitero di Borgo Hermada.

Una morte tutta da chiarire, quella scoperta ieri pomeriggio e su cui ora sta facendo accertamenti la Polizia del Commissariato di Terracina. Ad allertare i soccorsi, alcuni connazionali della vittima, che hanno notato la bici e che forse lo stavano cercando. Le prime informazioni raccontano di un contesto di vita difficile per l'uomo, anche a causa dell'alcol, ma anche di una famiglia, composta dalla moglie e i figli, che comunque lo aiutava, gli stava accanto e lo ha aiutato e cercato fino all'ultimo. Fino a quando il telefono non ha smesso di squillare, a quanto pare lunedì sera. Gli uomini della Polizia giudiziaria del commissariato diretto dal dirigente Paolo Di Francia ora stanno eseguendo tutti i rilievi.

Sul posto anche il medico legale e la Scientifica. Sembrerebbe che sulla testa dell'uomo siano state trovate delle ferite, ma ancora è da chiarire se siano fresche o precedenti, se siano state causate dalla caduta oltre il muretto del fiume, o da altro. Tutto si potrà chiarire meglio una volta che il corpo, ora a disposizione dell'autorità giudiziaria, sarà esaminato ma su questo è il sostituto procuratore che dovrà decidere se disporre l'autopsia. Molto utile invece sarà di sicuro la telecamera di videosorveglianza installata dal Comune, che potrebbe aver ripreso tutto. Si attende l'acquisizione dei filmati. Straziante il dolore della moglie, per la quale si è reso necessario anche l'arrivo di un'ambulanza, dopo un lieve malore. Il corpo è stato recuperato dai Vigili del fuoco della squadra di Terracina. Le indagini sono in corso.