Ha alzato il busto e ha fatto cenno con la mano che non respirava più. E poi una manciata di secondi dopo è morto. E' questa l'ultima drammatica immagine che resta di Roberto Antonetti, 32 anni, commerciante di Terracina che si era trasferito in Lombardia da qualche anno, deceduto nel marzo del 2016 in un letto dell'ospedale Bolognini di Seriate in provincia di Bergamo. E' morto in circostanze tutte da capire: era arrivato al quarto stadio di un tumore e la sua doveva essere una morte compassionevole e dolce. Non è stato così. E' stata una morte in corsia dai risvolti terribili e inimmaginabili per i familiari che se da un lato stavano cercando di prepararsi all'ultimo saluto del proprio caro, dall'altro non pensavano che finisse così.

Adesso l'inchiesta è chiusa e la professionista che era finita sul registro degli indagati rischia il rinvio a giudizio e un processo dopo che è arrivata la notifica dell'avviso di conclusione indagini.
Un medico - è la tesi che da quattro anni portano avanti i familiari di Antonetti, sposato e padre di una bambina piccola - gli ha staccato il respiratore all'improvviso ed è morto.
Era stata la moglie del paziente a presentare una dettagliata denuncia ai carabinieri della tenenza di Seriate per chiedere alla Procura di Bergamo l'esercizio dell'azione penale e di indagare per accertare le precise responsabilità del medico.

Sul registro degli indagati il pubblico ministero Carmen Pugliese aveva iscritto la dottoressa che aveva staccato la macchina con l'accusa di omicidio colposo.
I carabinieri - in fase di indagini preliminari - avevano sequestrato anche le cartelle cliniche del paziente che era ricoverato nel reparto di oncologia dell'ospedale di Alzano Lombardo e che in un secondo momento era stato trasferito a Seriate dove c'era la terapia intensiva.
Era stato proprio il camice bianco a convocare i familiari per spiegare cosa sarebbe accaduto di lì a poco ma le cose invece sono andate in modo diverso: la dottoressa dopo che ha iniettato la morfina ha spento il respiratore ed è a quel punto - come hanno descritto i familiari nella denuncia - che di istinto Antonetti ha reagito mimando che non riusciva a respirare e di fronte alla richiesta di intervento dei familiari il medico avrebbe detto: «Non vedete che sta morendo?».