Nelle carte dell'ordinanza di custodia cautelare c'è il nome di Pasquale Pirolo, 71 anni, originario della provincia di Caserta. Il suo è un nome conosciuto. E' finito nel maxi processo Spartacus da cui è stato assolto e nel 2011 è stato coinvolto in una inchiesta sui beni di Michele Zagaria. «E' ritenuto di aver fatto da tramite tra i due imprenditori Gennaro ed Antonio Festa e Luciano Iannotta per il trasferimento dei capitali illeciti alla Italy Glass», scrive il magistrato quando analizza la posizione di Pirolo. L'aumento di capitale sociale si sarebbe concretizzato - secondo le indagini della Squadra Mobile - tramite un finanziamento che in un secondo momento avrebbe consentito ai due imprenditori campani di entrare in maniera occulta nella società.  Nel provvedimento il magistrato ha tracciato i beni che fanno parte dell'inchiesta e una serie di operazioni e alla fine ha collegato tutto, mettendo in rilievo «uno stretto rapporto temporale tra i patrimoni delle società riconducibili agli odierni indagati».
E' emerso che gli investimenti sono stati per finalità unicamente personali da parte di società intestate a terzi ma gestite formalmente da Iannotta.