Si prospetta un'altra giornata di fuoco al drive-in dei tamponi per il coronavirus del Santa Maria Goretti. Fuori dall'ospedale del capoluogo la fila è già chilometrica, mai così corposa da quando è stato installato il servizio dei test da effettuare direttamente in auto attraversando il pronto soccorso. Le auto, incolonnate sin dalle prime ore dell'alba, attualmente (quando sono le ore nove) arrivano fino a viale XXI aprile, vale a dire sulla circonvallazione.

Affluenza ancora più corposa rispetto a quella di ieri, quando comunque i tamponi effettuati sono stati centinaia a partire addirittura dalle 3.30 quando si è messo in fila il  primo per sottoporsi al tampone. Ha dormito in macchina per farsi trovare pronto: alle 8.30 ha effettuato l'esame. Intorno alle cinque, ci hanno riferito gli operatori che hanno svolto il turno notturno al pronto soccorso, c'erano una decina di auto, poi ne sono arrivate altre. Chi ha deciso di raggiungere il Goretti intorno alle 6.30, era già in ritardo: alle 9.30 aveva almeno cinquanta auto davanti. Di tamponi ieri se ne sono contati 450, le operazioni si sono prolungate ben oltre le ore 18 (termine ultimo per far entrare auto all'interno del piazzale del pronto soccorso, chi è fuori torna il giorno dopo) con un imprevisto poco dopo le 19, quando due volanti della Polizia hanno portato, dopo averlo fermato in auto per un controllo, un cittadino rumeno positivo che non ha rispettato la quarantena, andandosene liberamente in giro con un amico: tampone per entrambi. Per il giovane che ha violato le disposizioni relative all'isolamento è scattata subito la diffida.