Anche gli avvocati di parte civile si sono associati alla richiesta di condanna all'ergastolo formulata la settimana scorsa dal Pm del Tribunale di Cassino nei confronti di Eduardo Di Caprio, il trentaseienne di Scauri che il 25 gennaio dell'anno scorso investì mortalmente a Scauri, il ventisettenne di Minturno, Cristiano Campanale. Questo in sintesi è quanto avvenuto nella udienza di ieri del processo che vede alla sbarra Eduardo di Caprio, il quale investì con la sua Citroen il Campanale, che si trovava proprio di fronte al proprio negozio di via Antonio Sebastiani a Scauri.

L'auto colpì prima un segnale stradale posto sul marciapiede, che poi finì sulla testa di Cristiano Campanale, che morì sul colpo. Ieri, davanti al GUP Salvatore Scalera e al Pubblico Ministero Maria Beatrice Siravo, sono intervenuti gli avvocati di parte civile Roberto Palermo, Attilio Di Nardo che assistono i genitori e il fratello, Vincenzo Ponti, che tutela l'altro fratello e Piergiorgio Di Giuseppe, che il legale degli altri familiari.

Tutti hanno ribadito la volontarietà dell'atto, in quanto non ci sono dubbi sulla dinamica dell'evento. Gli stessi avvocati hanno inoltre precisato che anche senza la presenza del segnale l'investimento avrebbe provocato conseguenze letali, vista la volontà dell'imputato. Quest'ultimo era presente in aula e per tutta l'udienza, durata poco meno di un'ora, non ha mostrato alcuna reazione, ascoltando i vari interventi dei legali delle parti civili. In aula era presente l'avvocato Domenico Iaderosa, che difende il Di Caprio.

Nel corso degli interventi degli avvocati si è parlato anche di cifre di risarcimento; per i familiari più stretti la richiesta è stata di cinquecentomila euro a testa, mentre per gli altri parenti che si sono costituiti la richiesta è di centocinquantamila euro a persona, Cifre che difficilmente saranno riconosciute completamente, ma è certo che ai familiari spetta un risarcimento congruo, che poi stabilirà il giudice. Il Di Caprio è accusato di omicidio volontario nei confronti di Cristiano Campanale e di tentato omicidio e lesioni nei confronti di Andrea Campanale, il fratello che si trovava insieme alla vittima, che subito dopo l'impatto fu aggredito dallo stesso imputato. La prossima udienza è fissata per il 24 settembre e in quell'occasione interverranno gli avvocati Pasquale Cardillo Cupo e Domenico Iaderosa, che assistono il Di Caprio.