E' morto Vito Giampietro, aveva 88 anni. E' stato un magistrato che ha creduto sempre nella sua professione, un padre e un uomo esemplare, ricordano gli amici e le persone che gli hanno voluto bene. Il suo nome è legato al massacro del Circeo quando è stato pubblico ministero a Latina e ha rappresentato l'accusa. A distanza di 44 anni da quel caldo giorno di luglio, in tanti ancora ricordano la sua lunghissima requisitoria nell'aula della Corte d'Assise del Tribunale di Latina quando chiese l'ergastolo per i tre imputati Andrea Ghira, Gianni Guido e Angelo Izzo. Oltre che il processo del Circeo, Giampietro è finito più volte sulle reti Rai per aver rappresentato la pubblica accusa nel processo per stupro del 1979. Sono state delle udienze che hanno segnato la storia e il tempo e tra i banchi della difesa c'era l'avvocato Angelo Palmieri. «E' venuto a mancare un grande magistrato, un uomo di altri tempi», ha detto commosso senza aggiungere altro. Il dottor Vito Giampietro, ha saputo coltivare anche le passioni per lo sport e coniugarle con la professione.

Originario di Monopoli in provincia di Bari, dopo aver vinto il concorso in magistratura è arrivato a Latina, a seguire è stato Procuratore Capo a Viterbo e poi a Velletri.

«Era un uomo magnifico, generoso, dotato di intelligenza fulminante e di una grande cultura e che sapeva individuare il valore delle persone ad intuito». E' questo il ricordo del suo amico, l'avvocato Antonio Baratta.

Oltre alla magistratura Vito Giampietro è stato impegnato nel mondo dello sport con ruoli importanti nella Federazione Italiana Giuoco Calcio e poi è stato presidente della commissione vertenze arbitrali della Federazione Italiana Pallacanestro. «Con la scomparsa di Vito Giampietro - dichiara il presidente della Figc Gabriele Gravina - perdo un amico e un collega con cui ho condiviso diversi anni di Consiglio Federale. È stato un vero appassionato di calcio e un dirigente instancabile, una figura di riferimento per tutto il mondo dilettantistico».

La sua sensibilità sarà un patrimonio per la moglie, i due figli e i cinque nipoti che lascia. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 9,30 nella chiesa di Santa Domitilla a Latina