Ogni generazione di giovani ha i suoi luoghi di ritrovo, che non sempre coincidono con le piazze deputate alla socializzazione. Proprio come sta succedendo da qualche mese a questa parte nella zona compresa tra viale Mazzini tra il liceo classico e l'istituto tecnico commerciale, via Oriani e largo Pordedone che costeggiano il "Dante Alighier" fino all'ultimo tratto di via Toti. Per tutta l'estate, specie nelle sere del fine settimana, lì si affollavano i gruppi di adolescenti, quelli più prossimi ai vent'anni, magari tra una capatina e l'altra in zona pub, comunque troppo grandi per continuare a frequentare spazi come le piazze affollate dai più piccoli. Con tutti i rischi del caso, però, specie sul fronte della sicurezza stradale, visto le comitive di giovani si ritrovano spesso a bordo strada e tra i parcheggi, tra moto, microcar e ora pure qualche monopattino. E gli incidenti iniziano a essere un po' troppo frequenti.

L'ultimo sinistro stradale, risolto per fortuna senza gravi conseguenze per i giovani coinvolti, è sintomatico di come quella zona della città sia cambiata, diventando una zona franca sfuggita di mano alle istituzioni. Sono le forze di polizia a compensare in qualche maniera, intensificando i controlli, ma è pure vero che non possono presidiare costantemente tutti i luoghi di ritrovo dei giovani.

Fatto sta che l'ultimo incidente stradale, registrato lo scorso fine settimana, è costato più di qualche guaio per uno dei giovani coinvolti, per assurdo colui il quale aveva la ragione dalla sua parte nella ricostruzione della dinamica. Si tratta di un ventenne del capoluogo, denunciato in stato di libertà dalla Polizia Stradale del distaccamento di Terracina intervenuta quella sera per i rilievi: guidava la propria moto Ktm 125 sotto l'effetto di cannabinoidi, circostanza che gli è costata pure la sanzione del caso e la decurtazione dei punti con effetti raddoppiati per la circostanza aggravante che non ha ancora superato il periodo di neopatentato. La patente, ovviamente, gli è stata ritirata e la moto sequestrata ai fini della confisca.

L'incidente si era registrato proprio all'incrocio tra viale Mazzini e via Oriani, dove il motociclo è stato urtato da una microcar guidata da una ragazza di 17 anni che non ha rispettato la precedenza. Entrambi erano finiti in ospedale per le cure del caso, il ventenne dimesso con trenta giorni di prognosi e la minorenne con dieci. Ma gli esami tossicologici di rito disposti dai poliziotti del sostituto commissario Giuliano Trillò, hanno rivelato che il ragazzo aveva fatto uso di cannabinoidi prima di mettersi alla guida, come dimostrato dalla doppia positività alla droga sia per il campione di sangue che per le urine.