Hanno impugnato l'ordinanza cautelare e hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Roma, due indagati dell'operazione Dirty Glass, condotta nei giorni scorsi dalla Squadra Mobile di Latina.
E' questa la strada percorsa dal luogotenente dei carabinieri Michele Carfora Lettieri, difeso dall'avvocato Gianmarco Conca a margine dell'interrogatorio di garanzia che si è svolto nei giorni scorsi. Il militare ha ammesso
di aver eseguito alcuni accessi alla banca dati delle forze dell'ordine su indicazione di Iannotta e che ha raccolto anche alcune informazioni coperte da segreto ma che non ha ricevuto alcuna utilità in cambio. Anche l'imprenditore di Latina Franco Cifra, finito agli arresti domiciliari, difeso dagli avvocati Oreste Palmieri e Maria Antonietta Cestra oltre a respingere le accuse, ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Roma e l'udienza è fissata per lunedì. Cifra ha dato la propria disponibilità sia al gip Antonella Minunni che al pm Luigia Spinelli (nella foto) che era presente all'interrogatorio di garanzia di rispondere a qualsiasi domanda.
Infine ha risposto e ha negato le accuse Thomas Iannotta accusato di n capo di imputazione, difeso dall'avvocato Renato Archidiacono, ha negato le accuse contestate nel provvedimento restrittivo. Gli interrogatori dunque sono di fatto terminati e la maggior parte degli indagati si è avvalsa della facoltà di non rispondere, tra cui il colonnello dei carabinieri Alessandro Sessa, anche lui ai domiciliari, difeso dagli avvocati Nicola Capozzoli e Luca Pietrucci.