Era stata la Procura di Latina a ravvisare gli estremi per contestare una lottizzazione abusiva. Nei giorni scorsi il processo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Latina Maria Assunta Fosso, si è concluso con una prescrizione per 18 imputati (12 difesi dall'avvocato Marcello Montalto, gli altri dagli avvocati Massimiliano Loi, Marco Rossi e Lucio Teson). La storia si sviluppa a Borgo Bainsizza, a seguito di un accertamento del personale della polizia locale di Latina che risale al maggio del 2008. Dalle carte acquisite dalla polizia, emerge che 15 proprietari di immobili già abitati e regolari, acquistano da un terzo, una porzione di terreno alle spalle delle relative case.

Nessuno costruisce, anzi quei piccoli spazi verdi servono per piccoli orti, oppure per mettere nei ripostigli alcuni attrezzi da giardinaggio, secondo la Procura invece ci sono i margini per esercitare l'azione penale: il frazionamento della striscia di terreno in porzioni recintate per le singole proprietà, rappresenta una attività di lottizzazione abusiva è il ragionamento degli inquirenti.
E' il 2011 quando inizia il processo nei confronti di 18 imputati tra cui 15 compratori e un venditore e che è andato avanti fino all'altro giorno. Il Tribunale di Latina, in linea con la recente sentenza della Cassazione penale a Sezioni Unite e che risale al febbraio scorso, ha stabilito che: non si può confiscare con sentenza di prescrizione se nel frattempo non è stato accertato nel processo il reato di lottizzazione. Alla fine il giudice ha emesso una sentenza di proscioglimento per intervenuta prescrizione, senza la confisca dei terreni in uso ai proprietari di Borgo Bainsizza. Tra trenta giorni il magistrato depositerà le motivazioni della sentenza.

Era stato l'allora Procuratore Aggiunto Nunzia D'Elia a chiedere il giudizio per gli imputati. Le parti offese nel capo di imputazione erano oltre al Comune di Latina anche la Regione Lazio. Gli acquirenti avevano deciso di comprare le piccole strisce nel 1998. Una volta che era scattata l'indagine della polizia locale con una serie di sopralluoghi e dopo aver acquisito alcuni documenti che hanno fatto parte dell'inchiesta, è iniziato un processo che è durato quasi dieci anni e che adesso si è definitivamente concluso.