Sarebbero stati alcuni attriti tra l'amministrazione comunale guidata da Giuseppina Giovannoli, insediatasi a giugno 2019, e il presidente della locale ProLoco a scatenare la rabbia di quest'ultimo, il 56enne Giuseppe Gentile. L'uomo, dopo aver sostenuto a suo dire la candidatura dell'attuale primo cittadino, si sarebbe sentito danneggiato da alcune scelte compiute dalla stessa squadra del sindaco, a cominciare dalla gestione della Fiera di San Michele, dalla quale sarebbe stato estromesso. Da qui la decisione, insieme ai suoi complici, di agire incendiando prima le vetture del vicesindaco (il 7 febbraio e il 22 febbraio scorsi), poi del primo cittadino stesso, la notte tra l'8 e il 9 maggio.

Gli arrestati sono Giuseppe Gentile, 56 anni e presidente della ProLoco; Giovanni Bernardi, 41enne pregiudicato di Latina; Emanuel Poli, 44enne di Sermoneta con piccoli precedenti; Angela Toti, 49 anni, compagna di Poli e attualmente ai domiciliari.

Poli risponde di tutti e tre gli episodi, mentre Gentile risponde solo come mandante. Bernardi partecipa al primo, poi viene arrestato per altri motivi e non partecipa agli altri due. La Toti, invece, sembra aver accompagnato il suo compagno in tutti gli episodi. Le indagini, condotte di concerto con la locale stazione coordinata dal Comandante Antonio Vicidomini, hanno portato alla ricostruzione dei fatti, anche grazie ad intercettazioni telefoniche che non lasciano spazio ad alcun dubbio.

Nelle prime ore della mattinata odierna, i carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia hanno tratto in arresto, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, quattro persone responsabili dell'incendio delle autovetture di Maria Marcelli, vice sindaco di Sermoneta (fatti commessi il 7 e 22 febbraio 2020) e di Giuseppina Giovannoli, sindaco del medesimo Comune (fatto commesso il 9 maggio 2020).

Seguiranno aggiornamenti.

di: La Redazione