Un imprenditore del sud pontino, dopo una lunga vicenda giudiziaria durata circa sei anni, è riuscito ad ottenere un risarcimento di circa 250.000 euro dall'Enel. Una storia che ha visto protagonista un commerciante, il quale si è affidato all'avvocato Bruno Redivo di Formia, che è riuscito a far riconoscere il risarcimento per i danni provocati alla sua attività.

Il commerciante, titolare di un supermercato, nel lontano 2013 chiedeva ad Enel Energia un aumento di potenza elettrica al proprio impianto, per consentire il funzionamento contemporaneo dell'ampio supermercato e di un complesso di macchinari all'avanguardia per il taglio e confezionamento di carni e salumi. Una richiesta necessaria per poter fare fronte alla mole di lavoro che lo attendeva, ma che non ha trovato riscontro immediato.

Nonostante un investimento imponente e, nonostante decine di solleciti, in tutti i modi possibili ed immaginabili, l'aumento di potenza elettrica veniva eseguita da Enel con oltre un anno di ritardo, durante il quale l'intero complesso di macchinari restava letteralmente inutilizzabile e di conseguenza fermo. «E' stato un anno infernale - ha confidato a Latina Oggi il titolare dell'attività commerciale - in quanto non potevamo attaccare nessuno dei macchinari a disposizione, perché, dopo qualche istante, il contatore saltava ed isolava tutto il supermercato.

Era impossibile lavorare in maniera adeguata in quelle condizioni. Nessuno mi ascoltava e nessuno mi aiutava, fino a quando non ho incontrato l'avvocato Redivo, il quale ha deciso di assistermi in questa sofferta esperienza. Una causa estenuante, lunga, complessa ed articolata, con un fascicolo documentale di oltre mille pagine, due perizie di parte e una CTU durata circa un anno. Finalmente è stata fatta giustizia, con il Tribunale civile di Roma, ottava sezione civile, che il 15 settembre 2020, ha emesso la sentenza di accoglimento delle contestazioni».

Contestazioni articolate predisposte dall'avvocato Bruno Redivo, legale dell'imprenditore danneggiato e che hanno portato i giudici capitolini a stabilire una somma risarcitoria di circa 250.000 euro, per i mancati guadagni dimostrati dallo stesso commerciante. Non ha nascosto la propria soddisfazione il legale dell'imprenditore, che sin dall'inizio ha creduto fortemente nella bontà della linea adottata, come dimostrato dalla sentenza emessa dall'autorità giudiziaria competente. «E' stata una soddisfazione personale e professionale enorme - ha aggiunto l'avvocato Bruno Redivo - con l'incentivo ulteriore di aver aiutato un imprenditore serio ed estremamente valido in grandi difficoltà».