Bracciante agricolo aggredito solo per aver chiesto la giusta paga, ora l'imprenditore di Campoverde dovrà rispondere del vile gesto nelle aule di giustizia. Sabato mattina infatti i carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, dopo l'attività investigativa condotta con il personale del Nucleo Ispettorato del lavoro dei carabinieri di Latina e mirata ad accertare la veridicità dei fatti finiti alla ribalta della cronaca nazionale, hanno denunciato a piede libero il titolare di una impresa agricola di Campoverde e il 37enne ora dovrà rispondere del reato di sfruttamento del lavoro.

Un episodio avvenuto il 5 settembre scorso e reso noto dalla denuncia del segretario della Uila di Latina Giorgio Carra, informato dei fatti dal rappresentante della comunità indiana del Lazio.
A corredo del racconto, la vittima aveva portato anche un video girato con il suo smartphone proprio quel maledetto sabato pomeriggio, quando aveva preso coraggio e deciso di far valere i suoi diritti. Le immagini, poi divenute di dominio pubblico, sono tali da non lasciare spazio a diverse interpretazioni: il ragazzo indiano, che lavorava da due anni presso l'impresa agricola di Campoverde, avvicina il titolare per chiedergli la giusta ricompensa per il lavoro svolto. Quest'ultimo però, dopo averlo insultato e accusato di aver svolto male il lavoro, tenta di scaricare sul lavoratore il rischio di impresa, trattenendo 200 euro della paga complessiva di 280 euro.

Quando il giovane straniero minaccia di chiamare i carabinieri per far valere i suoi diritti, l'imprenditore perde la testa: lo spintona e lo colpisce ripetutamente, tanto da costringerlo a ricorrere alle cure presso il pronto soccorso della casa di Cura città di Aprilia. Le immagini hanno provocato rabbia e sdegno e dopo la Uila anche il sindaco Antonio Terra e il Ministro Teresa Bellanova hanno espresso parole di condanna contro chi sfrutta il lavoro altrui e alimenta la piaga del caporalato a scapito dei più deboli.