Ha presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Roma Luciano Iannotta, in carcere per l'operazione Dirty Glass, condotta nei giorni scorsi dalla Squadra Mobile di Latina dove viene contestata l'associazione per delinquere con le modalità mafiose. Sono stati gli avvocati Renato Archidiacono e Ugo Cardosi a presentare il ricorso avverso il provvedimento restrittivo firmato dal giudice Antonella Minunni. Iannotta hanno fatto sapere i suoi difensori, ha depositato una lettera di dimissioni dalla carica di Presidente della Confartigianato Latina «per motivi di opportunità ritenendo di dover evitare che la sua vicenda personale possa recare pregiudizio agli interessi dell'ente».

Le indagini della Squadra Mobile avevano portato lo scorso 15 settembre ad una serie di arresti che avevano coinvolto anche appartenenti infedeli delle forze dell'ordine. Secondo l'accusa Iannotta è ritenuto lo stratega di tutta l'associazione. Sono diversi i punti che il gip Antonella Minunni ha preso in esame nel provvedimento restrittivo. A vario titolo nei confronti degli indagati vengono contestate anche delle estorsioni (anche finte), grazie all'aiuto di persone che facevano parte dell'associazione e anche con sequestri di persona, il riciclaggio e l'autoriciclaggio, provento di attività illecite «riconducibili a criminali qualificati», sottolinea il giudice. Sono soldi finiti su conti correnti di società che spesso erano nella disponibilità degli indagati.