Una rapina con tanto di colluttazione è avvenuta l'altro pomeriggio a Pomezia, nel centro urbano: in particolare, un bandito col volto coperto da una mascherina e con una pistola che poi si è rivelata essere un giocattolo ha minacciato la persona presente nella gioielleria di via Catullo (il padre del titolare, ndr) che, da qualche giorno, era chiusa per la cessazione dell'attività.

Il malvivente, una volta dentro al locale, ha puntato l'arma contro l'uomo presente e lo ha minacciato, chiedendo la consegna dei gioielli presenti e di eventuale denaro custodito in cassa.

La vittima della rapina, però, ha reagito: ne è quindi nata una colluttazione col bandito che, senza pensarci due volte, ha colpito con dei pugni alla testa il rivale e poi ha arraffato alcuni oggetti presenti sul bancone (pare fosse bigiotteria, ndr) prima di scappare a piedi verso una destinazione ignota.

L'anziano, passati i momenti di tensione, ha chiamato il 112 e sul posto si sono portati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Pomezia e quelli della Stazione: i militari - coordinati dal capitano Marcello Pezzi - hanno ascoltato il racconto dell'accaduto e hanno trovato la pistola utilizzata per la rapina, capendo subito che si trattava di un'arma giocattolo.

Chiaramente, sono al vaglio degli investigatori anche i filmati della videosorveglianza della zona al fine di provare a identificare il malfattore.