L'effetto dell'opposizione all'archiviazione è stato trasversale. La Procura di Latina ha indagato altre quattro persone per il Cessna precipitato sull'Appia nel settembre del 2017. Se da un lato c'è l'udienza preliminare per un gruppo di imputati che rischiano di finire sotto processo per duplice omicidio colposo e anche falsa testimonianza, un reato quest'ultimo ipotizzato per depistare gli inquirenti su chi fosse alla guida del velivolo, dall'altro sono stati indagate a piede libero quattro persone, sono i componenti dell'Enac. 
E' questo l'ultimo riscontro ad una inchiesta nata per fare piena luce sulle cause del grave incidente aereo in cui avevano perso la vita Antonio Belcastro e Umberto Bersani, a bordo del Cessna precipitato nelle campagne tra Latina e Pontinia a due passi dall'Appia. I due uomini erano morti a seguito delle gravi ferite riportate nell'impatto con il suolo, subito dopo l'incidente, l'aereo aveva anche preso fuoco.
Erano stati i familiari di una vittima rappresentata dall'avvocato Simone Rinaldi, ad opporsi alla prima prospettazione della Procura e ad offrire una serie di elementi e di spunti che il magistrato inquirente ha preso in considerazione, allargando il raggio dell'indagine e indagando per omicidio colposo e lesioni personali colpose,  quattro persone.  La Procura contesta anche le lesioni personali in questo caso riportate da un altro passeggero dell'aereo che aveva riportato gravi ferite.