Un bar del capoluogo è finito al centro di un inquietante gesto intimidatorio, un rogo doloso appiccato da uno o più sconosciuti col chiaro intento di provocare un danno in un momento particolare della gestione, ovvero durante i lavori di ristrutturazione del locale. È successo giovedì sera in via Priverno, dove l'intervento dei Vigili del fuoco ha permesso di evitare il peggio, mentre il sopralluogo dei Carabinieri della Compagnia di Latina ha consentito di acquisire una serie di elementi utili sia all'identificazione dell'autore che alla ricostruzione dei fatti.

Nel mirino degli attentatori è finito il bar Dream Happy che si trova al piano terra dello stabile all'angolo con piazza Paolo VI, nel cuore del quartiere R6-Isonzo. Quando è scattato l'allarme alla centrale operativa del 115 era ancora presto, intorno alle 22, ma nessuno si è accorto di nulla fin quando, dalla finestra sul retro del bar, non ha iniziato a uscire il fumo: dalla strada, del resto, non si notava nulla di strano. È stato quindi l'odore di bruciato a richiamare l'attenzione dei residenti che hanno permesso ai soccorritori di intervenire prima che fosse troppo tardi.
Fatto sta che i soccorritori sono dovuti intervenire dal retro del palazzo per spegnere l'incendio e bonificare il locale e non solo perché i residenti avevano segnalato la colonna di fumo che fuoriusciva dalla finestra posteriore del negozio. Era quella infatti la via d'accesso più rapida per intervenire perché l'ingresso principale era regolarmente chiuso, mentre la porta secondaria era aperta. Ed è proprio questo elemento che indirizza le indagini dei Carabinieri verso l'ipotesi dell'incendio di natura dolosa.