Bobby è un meticcio, taglia media, aveva un microchip al collare. Era stato abbandonato il 30 ottobre del 2015 a Latina Scalo, alla stazione ferroviaria, sui binari. Rischiava di morire e di essere travolto da un treno che di lì a poco sarebbe passato. Era smarrito, non sapeva dove andare. Era stato salvato grazie all'intervento del comandante del Nucleo delle Guardie Zoofile di Latina che figura come parte offesa nel procedimento e che aveva presentato una denuncia che ha portato ora ad una sentenza di condanna. La proprietaria dell'animale era stata individuata e alla fine M.S., queste le sue iniziali, era stata denunciata a piede libero con l'accusa di abbandono di animali. Gli accertamenti erano stati portati a termine dai carabinieri, una volta che si erano concluse le indagini, era stata la Procura a disporre la citazione diretta a giudizio (un rito previsto per questo reato e che non filtra per l'udienza preliminare), nei confronti della donna, una straniera di 38 anni. La sequenza numerica del microchip infatti aveva portato a M.S. che era stata contattata in diverse occasioni ma che al telefono non aveva mai risposto. Alla fine nei giorni scorsi il giudice monocratico del Tribunale di Latina ha emesso la sentenza di condanna per l'ex padrona che aveva lasciato Bobby al suo destino: cinquemila euro di ammenda. E' questa la decisione del magistrato che ha accolto la prospettazione dell'accusa che aveva chiesto la condanna della donna che non aveva avuto scrupoli nel lasciare l'animale in un luogo dove avrebbe trovato quasi di sicuro la morte. La donna non è stata più ritrovata.
Sempre a Latina Scalo, lo scorso gennaio, i carabinieri della stazione guidati dal comandante Amedeo Mauro, avevano salvato alcuni cuccioli che avevano ancora il cordone ombelicale attaccato. Erano ipotermici e qualcuno li aveva gettati in un cassonetto dei rifiuti in via delle Industrie a Latina; i militari avevano salvato i tre cuccioli per una questione di secondi, poco dopo infatti sarebbe passato il camion della nettezza urbana. Negli anni scorsi invece aveva suscitato grande clamore mediatico la vicenda del cane Lucky che era stato ucciso da un uomo. L'animale anche in questo caso era stato ritrovato in un cassonetto dei rifiuti alla periferia di Latina. L'autore era stato individuato e condannato ma per altri reati e sta scontando la pena in carcere.