Il giorno tanto atteso è arrivato: sabato mattina, dopo una chiusura lunga oltre quattro anni e una "battaglia" finita in diverse aule di Tribunale (con alcune appendici tutt'altro che risolte, ndr), il Borgo di Pratica di Mare, alla periferia di Pomezia, è tornato accessibile.
La società proprietaria di gran parte degli immobili della cittadella medievale ha infatti rimosso il secondo cancello che chiudeva l'arco di accesso al Borgo, consentendo il passaggio delle persone e l'ingresso nell'area medievale.

Chi, però, pensava di poter tornare a visitare l'intero paesino, però, ha dovuto ben presto mettersi l'anima in pace: una volta varcato l'arco, infatti, si possono calpestare solo pochi metri quadrati di piazza Camillo Borghese, in quanto praticamente quasi tutto il Borgo è inaccessibile. La società, puntando a ottemperare a quanto previsto dall'ordinanza delle scorse settimane emessa dal dirigente dell'area Urbanistica del Comune, ha delimitato con una recinzione metallica amovibile e teli ombreggianti tutte le zone vicine ai palazzi e i varchi alle altre vie, in quanto la zona risulta pericolosa o con lavori in corso.

In sostanza, si può accedere alla piazza del Borgo, ma non a tutto il resto dell'antica cittadella. Questo, a quanto pare, a tutela della pubblica incolumità.

Nessun commento
Dal Comune, complice forse il fine settimana, non è arrivato alcun commento rispetto alla riapertura del varco d'accesso al Borgo.

Di fatto, questa è una certezza, la società ha ottemperato - seppure con un lievissimo ritardo rispetto alla data del 16 ottobre - a quanto intimato con l'ordinanza dirigenziale che chiedeva il rispetto dell'ordinanza con cui il Tar del Lazio aveva negato la sospensiva di tutti gli atti legati alle vicende del Borgo.

Oggi, però, non si esclude che dall'ente possano arrivare delucidazioni, soprattutto per capire quale possa essere il futuro dell'area rispetto alla sua maggiore fruibilità.

Ricordiamo, infatti, che la zona attigua al castello è stata oggetto di recenti restauri, mentre quella della Chiesa ha avuto la sospensione di una Cila che puntava a terminare i lavori nello spazio antistante l'edificio di culto stesso.

Associazioni perplesse
Seppure la rimozione del cancello sia stata accolta con favore da parte dei cittadini e del mondo dell'associazionismo locale, resta ancora perplessità.

In particolare, dall'associazione Latium Vetus hanno voluto inviare un messaggio chiaro: "Pratica di Mare è ritornata quindi parzialmente accessibile e aspetta di essere rivisitata da tutti voi - si legge in una nota pubblicata sul web -. Ma dopo l'apposizione del secondo cancello ora rimosso, stavolta sono comparse delle transenne metalliche che consentono l'accessibilità solo a una parte di piazza Camillo Borghese, ma impediscono l'accesso a qualsiasi altra strada di Pratica di Mare. Cosa farà il Comune"?