Il nuovo regolamento di polizia mortuaria è un primo importante passo verso la soluzione delle tante criticità che ruotano attorno al cimitero comunale e al complesso rapporto tra Comune e Ipogeo, gravato da un contenzioso da 14 milioni di euro. Ieri è stato ribadito anche questo nella commissione Governo del territorio che esaminava per la prima volta il documento approvato dalla giunta municipale e da vagliare con la politica e le associazioni prima di inviarlo in consiglio comunale, organo competente per valutarlo. Il precedente regolamento del 1938 e quello del 2008 di Ipogeo non hanno infatti risolto i punti oscuri del rapporto tra concessionaria della struttura di viale delle Rimembranze e Comune di Latina, a cominciare dalla durata delle concessioni che nel regolamento di legge del 1938 erano perpetue a fronte dei 30 anni che pretende Ipogeo. La confusione delle norme fino ad oggi è stata tanta al punto che i due cimiteri (Latina e Borgo Montello) sottostanno attualmente a due diverse regolamentazioni. Il nodo da chiarire fino ad oggi, affrontato anche in molte commissioni consiliari è se, a fronte di una concessione cimiteriale perpetua, l'amministrazione o il gestore privato abbiano o meno il potere di disporne la modifica. E' la seconda volta che si mette mano ad una proposta di delibera per il regolamento di polizia mortuaria, la precedente nel dicembre 2013 quando fu portato a termine un importante lavoro da parte di una commissione tecnica che prospettava soluzioni per le diverse criticità redigendo, appunto, anche il regolamento. Tutto si arenò sotto la consiliatura Di Giorgi. Stavolta, sotto l'input dell'assessore al decoro e al Patrimonio Emilio Ranieri il passo è stato fatto e ieri è stato chiarito in commissione che ci sarà tempo e modo per approfondire il regolamento punto per punto, come da richieste anche dei consiglieri sia di Lbc che del Pd (Zuliani) e del Gruppo misto (Antoci). Il consigliere Leotta ha chiesto di tenere il punto sul regolamento, un apprezzabile tentativo di sbrogliare le carte e di superare uno dei tanti ostacoli alla ricerca di soluzioni sul tema cimitero, senza intersecare il discorso sulla convenzione e nelle prossime sedute saranno sentite le associazioni dei consumatori, l'avvocatura il Rup e il supporto al Rup entrando nel merito dei punti del regolamento, alcuni già oggetto di critiche arrivate dal Partito Comunista. Molto contestato l'articolo 112 che nell'ultima frase recita «In ogni caso sono fatti salvi i diritti acquisiti da parte dell'utenza". Un punto che, secondo il partito dimostra come il Comune voglia togliersi il problema «in sostanza accontentando le richieste del gestore, e lasciando la possibilità a chi ha dei diritti acquisiti di farli valere in sede giudiziaria chiamando in causa il gestore e levando dagli impicci l'ente».