La Polizia di Stato di Latina ha dato esecuzione a un provvedimento di fermo, emesso dalla Procura della Repubblica di Latina, a carico di 3 cittadini di nazionalità indiana indagati, accusati del reato di violenza sessuale di gruppo aggravata dalla minore età della vittima avvenuta a Fondi nel periodo compreso tra marzo ad aprile 2020.

Le indagini, condotte dai poliziotti del Commissariato Distaccato di P.S. di Fondi, hanno preso avvio a seguito della denuncia presentata dalla madre della vittima. I soggetti, tutti di nazionalità indiana e attualmente in attesa di regolarizzare la loro posizione sul territorio italiano, erano stati ospitati nell'abitazione della vittima, durante il periodo del lockdown dovuto all'emergenza sanitaria per covid-19, e, approfittando dell'assenza del padre da casa per motivi lavorativi, avevano con la forza abusato sessualmente ed in diverse occasioni della minorenne, intimandole di non raccontare nulla dell'accaduto.

I poliziotti hanno accolto e ascoltato la vittima in un ambiente protetto, secondo i protocolli d'indirizzo emanati dalla locale Procura della Repubblica in materia di fattispecie delittuose che coinvolgono donne e minori, al fine di mitigare quanto più possibile l'ulteriore trauma di dover ricostruire e rivivere le violenze subite.

La ricostruzione dei fatti è stata precisa e puntuale, corroborata poi dagli accertamenti medico legali disposti dall'A.G. procedente. Le attività investigative, contestualmente poste in essere dalla Polizia di Stato, hanno permesso d'individuare i responsabili delle violenze i quali, malgrado la famiglia ospitante non avesse ancora contezza degli abusi subiti dalla figlia minore, erano stati allontanati dall'abitazione per altre motivazioni nel mese di luglio 2020.

Grazie ai riscontri, visto il grave quadro probatorio ricostruito e tenuto conto che era sussistente il pericolo di fuga, la Procura della Repubblica di Latina ha emesso un provvedimento di fermo eseguito oggi a Fondi, dove sono stati rintracciati 2 soggetti, e in provincia di Pordenone dove, dopo i fatti, si era rifugiato il terzo soggetto che è stato tratto in arresto dai poliziotti della Squadra Mobile del luogo. Tutti e tre i fermati, dopo le formalità di rito, sono stati associati alle case circondariali di competenza territoriale.