E' stato condannato a un anno e cinque mesi di reclusione. E' la sentenza emessa dal collegio penale del Tribunale di Latina nei confronti di Gino Bonanni., 60 anni, accusato di peculato e di aver utilizzato un Telepass per scopi personali. Ieri si è concluso il processo davanti al pubblico ministero Daria Monsurrò e al Collegio Penale composto dai giudici Francesca Coculo, Laura Morselli e Simona Sergio.
Secondo l'accusa l'uomo incaricato di pubblico servizio presso l'Ares 118 di Roma avendo per ragione del suo incarico - aveva sottolineato la Procura nel capo di imputazione - la disponibilità del Telepass per pagare i pedaggi autostradali, intestato alla Asl, se ne appropriava facendone un uso privato, procurandosi un ingiusto profitto per una somma di poco più di mille euro.

I fatti contestati sono avvenuti a Latina fino al 14 maggio del 2018. Le indagini erano state condotte dai carabinieri del Nas e nel corso delle precedenti udienze avevano deposto gli investigatori che avevano spiegato l'origine dell'inchiesta, nata dopo una denuncia e in aula avevano parlato anche della perquisizione domiciliare in casa dell'uomo che ha utilizzato il telepass lungo l'autostrada Roma- Civitavecchia. La Asl si è costituita parte civile nel processo. Ieri è stata messa la parola fine a tutta la vicenda. Scontato che una volta che saranno depositate le motivazioni, la difesa presenterà ricorso in Appello.