Sono stati arrestati dai carabinieri di Latina questa mattina con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata (art. 416 c.p. co. 1-2-3-e art. 640 co. 1-2 n. 1 c.p.), falsità materiale commessa dal P.U. (art. 477 c.p.), falsa attestazione della presenza in servizio del pubblico impiegato (art. 55 quinquies dlgs 165 del 2001), autoriciclaggio (art. 648 ter 1 c.p.), contraffazione di pubblici sigilli (art. 468 c.p.), sostituzione di persone (art. 494 c.p.), esercizio abusivo dell'attività finanziaria (art. 140 bis co. 2 d.lgs. 385/93), rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio (art. 326 c.p.), abuso d'ufficio (art. 323 c.p.), favoreggiamento (art. 378 c.p.) e corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318 c.p.).

Si tratta di 13 persone, 6 delle quali finite in carcere. Si tratta di Francesco Santangelo, classe 1964 di Latina, Sergio Di Barbosa, nato a Grottaglie nel 1987, Marco Scarselletti, classe 1966 di Latina, Giorgio Vidali, classe 1990 di Latina, Marco Capoccett, classe 1987 di Ceccano, Giuseppe Cotugno, nato a Formia nel 1942.

Per altri sette di loro sono invece scattati i domiciliari. Si tratta di Nicola Natalizi, nato a Latina nel 1963, Serena Capponi, di San Felice Circeo classe 1962, Giovanna Villani (Priverno 1961), Claudia Muccitelli, nata a Fondi nel 1980, Loredana Matoni, classe '64 di Latina e Fotunato Capasso, nato a Napoli nel 1956. 

La misura cautelare si basa sulle risultanze acquisite dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Latina che, dal dicembre 2018 al giugno del 2019, mediante attività d'intercettazione telefoniche, ambientali, telematiche nonché riprese video, hanno consentito di appurare l'operatività di un sodalizio criminale composto da sei persone – fra i quali un dipendente della Procura della Repubblica di Latina e cinque operatori finanziari - dedito alla abusiva attività finanziaria e mediazione creditizia, nonché alla insolvenza fraudolenta e alla frode a società finanziarie.
In particolare, è emerso che:
l'associazione reclutava clienti esclusi dalla possibilità di accesso al circuito del credito per incapacità reddituale o per segnalazioni pregiudizievoli esistenti presso il sistema di informazione creditizio, fornendo loro consulenze personalizzate per l'individuazione dell'istituto di credito o dell'intermediario finanziario a cui indirizzare pratiche di finanziamento con modalità fraudolente, ossia mediante l'oscuramento dei dati pregiudizievoli e la contraffazione delle buste paga;
successivamente la documentazione predisposta veniva inoltrata dal gruppo alle società finanziarie;