I furti sono reati, ma quando colpiscono la tomba di una bambina di nemmeno 7 anni, strappata all'amore della famiglia da una malattia incurabile, allora non è solo una questione di legalità. Quello accaduto alla tomba di Aurora Bignardi, indigna. E spinge a chiedersi ancora una volta come sia possibile, oggigiorno, che si possano reiterare furti e danneggiamenti all'interno di un cimitero comunale senza che i responsabili facciano qualcosa.

La tomba della piccola aurora in questi giorni era stata visitata da molti compagni di classe, ogni giorno dai familiari. Alcuni operai della Progetto Ambiente - questo non solo va riconosciuto, ma anche sottolineato - che vedevano la giovane mamma sedersi a terra davanti alla lapide, hanno voluto posizionare lì davanti una panchina. Un bel gesto di umanità. D'altronde la scomparsa della bambina ha scosso la città. Quella panchina è stata anche pitturata di rosa e accanto venivano lasciati fiori e vasi e messaggi. Anche sulla tomba c'erano oggetti, luminarie e fiori che però, nelle scorse ore sono spariti.