Il Comune di Aprilia mette a punto la strategia per cercare di contrastare il nuovo progetto per una discarica presentato da Paguro-Rida Ambiente, che ha proposto di bonificare l'ex cava di via Savuto dai rifiuti interrati (oltre 30 anni fa) realizzando un mega deposito di rifiuti da 660 mila metri cubi. Un invaso che conterrà, oltre ai materiali ritrovati a seguito dei campionamenti (stimati in 68 mila mc) anche i sovvalli di altri rifiuti che serviranno a finanziare l'operazione da 27 milioni di euro. In pratica, una discarica in cambio della rinaturalizzazione di un sito inquinato.

Un progetto insidioso che l'amministrazione comunale intende contrastare con forza, il sindaco Antonio Terra infatti ha già annunciato il "no" al progetto, ricordando come già la conferenza dei servizi del 2017 avesse dato parere negativo all'ipotesi di realizzare un mega invaso a La Gogna. Per questo giovedì 5 novembre, alle ore 10.00, è stata convocata la commissione Ambiente, da dove iniziare il lavoro preparatorio per elaborare le osservazioni contro la richiesta di Via (Valutazione di Impatto Ambientale) della Paguro da portare in sede di conferenza dei servizi. L'intenzione dell'amministrazione è quella di creare un fronte comune di contrasto al piano, allargato alle associazioni e ai comitati. «Una cosa vogliamo dirla in maniera chiara: noi la discarica della Paguro non la vogliamo e la combatteremo con tutte le forze. E sarà quello - spiega l'assessore all'Ambiente, Monica Laurenzi - che ribadiremo nel corso della commissione, perché a nostro giudizio questa partita si deve giocare alla luce delle indicazioni del piano regionale dei rifiuti approvato di recente. Perciò non solo presenteremo delle obiezioni alla richiesta di Via, ma intendiamo rilanciare con forza la costruzione di un osservatorio cittadino per l'ambiente. Mai come in questo momento abbiamo di aprirci alla competenze esterne per un aiuto, un supporto. Questa è una battaglia che va condotta tutti insieme».