Condanne confermate in Corte d'Appello per lo scandalo dei fallimenti in Tribunale a Latina. A Perugia dove si è svolto il processo, i magistrati hanno emesso la sentenza mantenendo  integro il quadro indiziario. Pena ridotta per il finanziere Roberto Menduti a sei mesi (in primo grado con l'abbreviato era stato condannato a un anno e due mesi). Era accusato di aver consultato la banca dati  su richiesta dell'ex magistrato Antonio Lollo.

Confermata l'impalcatura processuale ricostruita dal procuratore generale  per gli altri due imputati: l'architetto Fausto Filigenzi, per lui la pena è di due anni e sei mesi  e  per l'avvocato Luigi Fioretti, per lui la pena è di due anni con la sospensione. «Ha ottenuto la liquidazione di somme imprecisate a titolo di spese non documentate e non dovute», avevano sostenuto gli investigatori per Filigenzi.  Per Fioretti la Procura aveva contestato che aveva ricevuto dall'ex giudice della sezione fallimentare Antonio  Lollo incarichi sia come curatore fallimentare che come legale della curatela con la promessa del versamento di una parte di quanto sarebbe stato liquidato.

La Corte d'Appello di Perugia in parziale accoglimento dei motivi di appello presentati da Menduti e Fioretti ha rigettato la domanda di risarcimento danni proposta anche nei confronti della parte civile dell'Associazione Caponnetto mentre per Filigenzi è arrivata la condanna per il pagamento delle spese di difesa delle parti civili di un fallimento e dell'Associazione Caponnetto. Tra novanta giorni le motivazioni, scontato che sarà presentato ricorso in Cassazione.