"L'Asl di Latina è sempre più in confusione. Esprimo pieno sostegno alla denuncia presentata dal segretario nazionale del sindacato CLAS, Davide Favero, sulle condizioni di lavoro del personale addetto ai servizi nei presidi ospedalieri di Latina e Terracina. Dalla denuncia si comprende bene come si sia in presenza della violazione di qualsiasi norma sanitaria anti-contagio". Lo afferma in una nota il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone, che è anche presidente della commissione Sanità in via della Pisana. 

"Resto sorpreso e allarmato dal fatto che agli addetti ai vari servizi (pulizie, sanificazione, portantinaggio), da mesi non verrebbero effettuati tamponi e test sierologici. - prosegue Simeone - Trovo altrettanto vergognoso che nell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina vi siano 200 lavoratori costretti a usare uno spogliatoio unico per donne e uomini, fuori dalla struttura principale, con appena 81 armadietti a disposizione. Per non parlare del fatto che 1 bagno su 3 risulta essere guasto ed un ingresso allo spogliatoio, accessibile facilmente anche dalla strada diventa pericoloso per chi fa il turno di notte vista, l'assenza di sorveglianza.

Non meno preoccupante sarebbe la situazione al Fiorini di Terracina, dove mancherebbe un locale idoneo agli addetti alle pulizie. Un elemento di ulteriore disagio per dei lavoratori costretti a cambiarsi nei bagni aperti al pubblico dell'ospedale.
Ritengo quindi sacrosanta la richiesta inoltrata dal sindacato Clas di un urgente intervento dell'Asl per adeguare i locali e finalizzato al rispetto dei protocolli anti Covid e della normativa in materia di salute e sicurezza sui posti di lavoro. Condivido quindi l'appello del sindacato a Regione e Governo affinché le procedure di assunzione del personale sanitario possano velocizzarsi. Quest'emergenza può essere sconfitta solo aumentando l'offerta sanitaria, a cominciare dal potenziamento degli organici, negli ospedali come nel territorio".