Evitare i luoghi affollati, potrebbero essere causa di contagi. E' l'appello che lancia il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a tutti i cittadini. Nell'ultimo fine settimana, infatti, le belle giornate di sole hanno portato le persone ad affollare spiagge, piazze e lungomare delle principali città del Lazio. Da Latina a Roma fino al sud della provincia pontina, le immagini di affollamento sono apparse pericolose all'occhio degli esperti. E dunque il presidente della Regione Lazio ha deciso di fare un appello ai cittadini.

"Al momento il Lazio si trova nella zona gialla a livello di pericolo ma i numeri del contagio aumentano e quindi non è assolutamente pensabile abbassare la guardia - spiega il presidente Nicola Zingaretti - Nel week end abbiamo assistito a scene di affollamento assurde che moltiplicano il rischio di trasmissione del virus. Sembra che  troppi non abbiano piena consapevolezza della tragedia che stiamo rischiando. Ancora una volta stiamo mobilitando il sistema sanitario, ma è ingiusto scaricare tutto sugli operatori della sanità. Per questo faccio un appello al buon senso: se vedete strade, spiagge, piazze troppo affollate in cui non viene rispettato il distanziamento o l'uso delle mascherine allontanatevi e portate via i vostri cari perché sono luoghi  pericolosi. Grazie a tutti i ristoranti e bar che stanno resistendo rispettando le regole con rigore, ma anche in questo caso rivolgo un invito a tutti di allontanarsi, qualora luoghi di ristoro siano troppo affollati o non rispettino le regole, perché lo ribadisco, sono pericolosi".

Il bollettino della giornata

Dalla Regione arriva anche il bollettino della giornata relativo ai casi di Covid.  Su oltre 22 mila tamponi (-1.968) si sono registrati 2.153 casi positivi (-336), con 16 morti e 241 guariti.(+110).  Il tasso di positività dei tamponi è sceso al 9%.
Stop assembramenti, si fa presto ad andare in zona rossa, dipende solo dai comportamenti individuali. Nella Asl Roma 1 sono 383 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Tre sono i ricoveri. Si registrano due decessi di 85 e 84 anni con patologie. Nella Asl Roma 2 sono 451 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Centosettantacinque i casi individuati su segnalazione del medico di medicina generale. Si registrano due decessi di 80 e 89 anni con patologie. Nella Asl Roma 3 sono 298 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Undici sono ricoveri. Nella Asl Roma 4 sono 104 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Cinque sono i casi con link al cluster della RSA Gonzaga di Ladispoli dove è in corso l'indagine epidemiologica. Nella Asl Roma 5 sono 293 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Nella Asl Roma 6 sono 182 i casi nelle ultime 24h e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Ventuno i casi con link al cluster della RSA Mater Dei di Ariccia. Nelle province si registrano 442 casi e sono dodici i decessi nelle ultime 24h. Nella Asl di Latina sono 162 i nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 74, 85 e 93 anni con patologie. Nella Asl di Frosinone si registrano 54 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio, contatti di un caso già noto o con link familiare. Si registrano cinque decessi di 68, 69, 78, 82 e 86 anni con patologie. Nella Asl di Viterbo si registrano 204 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registra un decesso di 86 anni con patologie. Nella Asl di Rieti si registrano 22 nuovi casi e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano tre decessi di 82, 84 e 87 anni con patologie.