Sono state confermate nel corso dell'udienza di convalida che si è svolta ieri mattina, le misure cautelari nei confronti di Santino Federici e dei suoi figli Maicol e Santino Cacciotti, arrestati l'altro ieri e indagati per i reati di tentato omicidio, porto e detenzione di arma comune da sparo e lesioni personali gravi. I fatti riguardano quanto accaduto mercoledì mattina a Ceriara, con i tre che secondo gli inquirenti avrebbero aggredito brutalmente Alessio Antonelli, 30enne residente a Roccagorga, a causa di screzi tra questi e uno dei figli del 78enne residente a Ceriara di Priverno. Davanti al giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Bortone, i tre hanno cercato di spiegare la dinamica di quanto accaduto e i motivi che li avrebbero spinti ad aggredire il 30enne di Roccagorga.

Difesi dagli avvocati Maria Antonietta Cestra e Maria Laura Fiore hanno spiegato al giudice quanto accaduto quella mattina a Ceriara di Sezze, sia cosa fosse intercorso da diverse settimane tra Maicol, 21enne figlio di Santino, e lo stesso Antonelli. Secondo gli indagati, infatti, sarebbe stato lo stesso Antonelli ad accendere una diatriba con il giovane privernate, mandandogli messaggi sul telefono e arrivando persino a fotografare la sua abitazione per provocarlo. A Ceriara, quella mattina, una sorta di resa dei conti che poi però si è trasformata in un momento di altissima tensione, con i tre ad aggredire il 30enne che poi è stato trasportato al Fiorini di Terracina con una frattura agli arti inferiori e una ferita lacero contusa al labbro superiore, guaribili in 30 giorni.

Nel corso dell'udienza di convalida, però, sono emersi anche altri dettagli. Tra questi il fatto che Maicol a Ceriara fosse sì in possesso di una pistola, ma che la stessa è una scacciacani, anche se poi gli inquirenti che si sono occupati delle indagini hanno trovato bossoli sparati da una vera pistola. Gli stessi indagati hanno confermato il movente, indicando dei problemi di carattere sentimentale e di gelosia tra Antonelli e il minore dei fratelli. La difesa dei tre ha chiesto e ottenuto dal giudice una perizia medico legale (con l'incarico ad un consulente che sarà assegnato nella giornata odierna, oltre ad una perizia in contraddittorio con la difesa. I motivi addotti in sede di udienza di convalida, però, non sono stati ritenuti sufficienti dal Gip per mutare le misure nei confronti dei 3: Santino Federici resterà quindi ai domiciliari nella sua abitazione a Ceriara di Priverno, mentre Maicol e Santino Cacciotti nella casa circondariale di Velletri.