Tre anni di reclusione, peraltro ai domiciliari per Vincenzo Avagliano accusato di essere l'autore in concorso con un altro soggetto, di un attentato intimidatorio ai danni di un carabiniere. Nelle scorse ore infatti il suo avvocato, Sandro Marcheselli, ha ottenuto il via libera dal giudice Bortone all'applicazione di una pena di tre anni di carcere. L'uomo finì in manette insieme ad altri sette soggetti, nell'ambito di una vasta operazione, denominata Buffalo, contro lo spaccio a Cisterna. Il sodalizio con a capo Avagliano e di Noia, è accusato di aver gestito con metodi violenti il monopolio dello spaccio dal quartiere San Valentino. Quando le indagini dei militari dell'Arma hanno iniziato a creare problemi, avrebbero anche deciso di mandare un messaggio di fuoco esplodendo quattro colpi di pistola contro la vettura di un carabiniere, parcheggiata sotto alla Caserma di Cisterna. Nell'auto da cui partirono i colpi c'erano, appunto, Avagliano che ha patteggiato, e Di Noia, che con gli altri indagati è a processo con rito immediato.