Un sequestro milionario quello che è stato concretizzato  nei confronti di un pluripregiudicato di Nettuno al termine di un lunghissimo processo terminato con la sentenza della Corte di Cassazione. Finisce sotto chiave l'impero di Fernando Mancini, classe 1961 e finito sotto accuso nell'ambito dell'operazione  "Domus Aurea" del 2015, eseguita dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati della Procura della Repubblica di Velletri. In quella occasione erano state sequestrate 90 unità immobiliari, gran parte delle quali intestate fittiziamente a "prestanome" e familiari di Mancini, acquistate investendo i proventi dei reati di associazione per delinquere, evasione fiscale, bancarotta fraudolenta, truffa, traffico di stupefacenti e riciclaggio.

L'ingente patrimonio – costituito da una villa di 400 metri quadrati con piscina, 41 appartamenti, 35 magazzini, garage, capannoni industriali e terreni, oltre a conti correnti bancari, quote di capitale di alcune società, un'imbarcazione e il rinomato stabilimento balneare "Belvedere", situato sul litorale nettunese – passa, quindi, definitivamente nella disponibilità dello Stato. Il provvedimento conferma l'efficacia dell'azione svolta dall'Autorità Giudiziaria e dalla Guardia di Finanza di Roma per sottrarre alla criminalità organizzata le ricchezze illecitamente accumulate, a tutela dell'economia legale e degli imprenditori onesti.