21.11.2020 - 07:30
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato una nuova ordinanza su zone rosse e arancioni con le misure di contenimento dei contagi da Coronavirus. Il provvedimento è entrato in vigore ieri e rinnova le disposizioni anti-Covid adottate per la Calabria, la Lombardia, il Piemonte, la Puglia, la Sicilia, la Valle d'Aosta.
«La nuova ordinanza - sottolinea una nota del ministero - è valida fino al 3 dicembre, "ferma restando la possibilità di nuova classificazione prevista dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre"».
Da stabilire anche gli spostamenti tra regioni, che potrebbero essere possibili ovunque. Il coprifuoco sarà posticipato probabilmente avanti di qualche ora. E potrebbe essere addirittura eliminato per Natale e Capodanno. Nelle piazze e nelle strade potrebbero essere stabiliti dei limiti agli ingressi. Per i comportamenti da seguire in casa, invece, ci si atterrà a delle raccomandazioni e non a dei divieti. Probabilmente si fisserà un numero massimo di persone a tavola per le feste, anche per i cenoni, con una restrizione sui partecipanti.
Ieri, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato una nuova ordinanza contenente ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid.
«Si tratta di un provvedimento che va a completare quello emanato la scorsa settimana sulla chiusura delle grandi strutture di vendita nei weekend e nei giorni festivi - ha spiegato la Regione - Nello specifico la nuova ordinanza prevede l'apertura di alcune attività commerciali all'ingrosso, debitamente indicate. Restano aperti anche autosaloni e aziende florovivaistiche. Nessuna attività commerciale al dettaglio o all'ingrosso, compresi i supermercati, potrà nei giorni feriali, prefestivi e festivi proseguire la vendita oltre le ore 21, così da consentire al personale, dopo la riduzione degli orari dei mezzi pubblici, il rientro a casa entro le 22. Sono escluse le farmacie in quanto servizio pubblico. Bar e ristoranti in quanto pubblici esercizi potranno effettuare attività di vendita con asporto fino alle 22 come previsto dal Dpcm nazionale».
«Dobbiamo ricordare ancora una volta - continua la nota - che lo scopo di questi atti è quello di limitare occasioni di assembramento, nei posti maggiormente frequentati proprio nei fine settimana senza però danneggiare la fondamentale attività commerciale. Un ringraziamento va a tutti i cittadini per gli sforzi che stanno compiendo e per l'aiuto che ci stanno offrendo, in modo assai responsabile e spesso compiendo autentici sacrifici, per combattere la pandemia. Nel Lazio la situazione è ancora sotto controllo, ma l'attenzione di noi tutti deve restare altissima».
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