Dovrà rispondere della morte di Giulio De Angelis, 86 anni, l'oggi 37enne Davide Mercantotto. Lo scorso 10 agosto del 2018 infatti, al volante della sua Renault, travolse e, per la pubblica accusa, uccise il pensionato che era appena uscito da casa per fare la consueta passeggiata all'aria aperta e raggiungere alcuni conoscenti come di consueto per scambiare due chiacchiere presso il bar poco distante.

La vittima stava camminando lungo via del Genio Civile. Era quasi giunto all'altezza della trattoria La Trottola quando la Renault, per cause al vaglio degli inquirenti in questi mesi, lo ha travolto.

Mercantotto si è subito fermato e nonostante lo choc, è sceso e ha provato a prestare il primo soccorso in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Il personale del 118 - che quel giorno intervenne insieme ai militari dell'Arma dei Carabinieri a cui spettò eseguire i rilievi, che si riveleranno poi fondamentali in seguito - ha preso in carico l'anziano e lo ha trasferito al pronto soccorso, poi De Angelis è stato ricoverato in condizioni gravissime presso l'ospedale del capoluogo.

Era ricoverato da 11 giorni quando il suo cuore, che fino a quel momento aveva lottato per continuare a battere, si è dovuto arrendere.

A seguito del decesso, la Procura che nel frattempo indagava l'automobilista per lesioni aggravate, ha dovuto far eseguire un esame autoptico per valutare l'ipotesi di omicidio stradale.

A due anni di distanza, il 37enne ora si è visto rinviare a giudizio per questa tragedia che ha sconvolto Aprilia dove la vittima, come tutta la famiglia, era ben conosciuta. Il figlio di Giulio aveva anche ricoperto la carico di consigliere Comunale. La prima udienza a carico dell'automobilista apriliano si terrà - come disposto ieri dal giudice Bortone - il prossimo 19 aprile.

Quell'agosto di due anni fa fu un mese davvero terribile. Solo qualche ora prima della tragedia costata la vita a Giulio De Angelis, un'altra persona venne travolta lungo via dei Giardini. Per sua fortuna, il ciclista, non riportò gravi ferite e venne medicato al pronto soccorso e poi dimesso. Il giorno prima, invece, la città si ritrovò a piangere la tragica scomparsa di una ragazzo appena 19enne vittima di un terribile incidente frontale avvenuto nella notte lungo via Fossignano.