Sulla vicenda dell'estensione delle concessioni demaniali si registra una presa di posizione di Giovanfilippo Di Russo, presidente CNA Balneatori Latina, che in questi giorni ha inviato una nota all'amministrazione comunale avanzando una serie di richieste precise. Innanzitutto le motivazioni che hanno portato a formulare l'istanza. «Apprendiamo con assoluta soddisfazione la volontà di alcuni sindaci dei comuni costieri della provincia di Latina, tra cui quello di Formia, di creare un fronte comune per la definizione delle procedure di rilascio delle attese estensioni al 2033 delle concessioni demaniali marittime secondo i dettami delle norme nazionali ad oggi vigenti. Nello specifico rileviamo la volontà di predisporre un modello simile se non unico, di delibera di giunta, da adottare a breve, per le finalità sopra citate». E qui sorgono delle perplessità: «Per quanto nobile ed assolutamente mosso da certa volontà politica e tecnica, ai fini della risoluzione del problema, nutriamo forti dubbi sulle tempistiche di percorrenza dell'iter intrapreso - si legge nella nota -. Ricordiamo che le scadenze delle attuali concessioni, hanno termine ultimo al 31/12/2020, indi per cui risulta difficile immaginare un percorso celere di licenziamento delle singole delibere di giunta comunali, per poi essere trasmesse in regione per l'ennesimo e quanto mai poco utile parere definitivo». Ed ancora: «Si ricorda inoltre che la regione Lazio, si è già espressa in merito, indicando ai singoli comuni, di utilizzare procedure Dichiaratorie (Dichiarazione di parte a firma di tecnico abilitato), o ricognitorie (che presupporrebbero tempi di espletamento, abbastanza lunghi)». Per queste ragioni, Giovanfilippo Di Russo a nome dei balneari della CNA avanza una proposta. Ovvero quella di utilizzare un atto "Dichiarativo" asseverato da relativa relazione tecnica di parte, «procedura indicata come percorribile dalla stessa Regione Lazio, nelle diverse circolari interne arrecanti indicazioni sulle procedure da seguire per addivenire alla conclusione dell'iter di estensione delle concessioni demaniali marittime), con il quale il concessionario, sotto la propria responsabilità, dichiara la conformità dei parametri attinenti la concessione di cui è titolare, e la sussistenza in capo ad esso, dei requisiti personali richiesti dalla legge. Di seguito, l'ente preposto al rilascio dell'estensione, condiziona lo stesso alla successiva ricognizione, rendendolo valido solo allora, in chiusura di giusto e puntuale controllo». Infine alcune precisazioni: «Va fatto notare, che gli unici elementi necessari ai quali sottostare, stabiliti dalle norme nazionali vigenti in materia, sono il possesso da parte del concessionario dei "requisiti soggettivi necessari", la regolarità dei pagamenti dei canoni demaniali e dell'addizionale regionale, e della conseguente regolarità autorizzatoria delle strutture esistenti. Riteniamo assolutamente doveroso ribadire che non risulta corretto considerare la regolarità dei pagamenti dei tributi che esulano dall'aspetto demaniale (TARI, IMU,TASI), nonché la privazione della possibilità in capo al singolo concessionario, di ricorrere o pretendere giusto risarcimento, in caso di ritiro del provvedimento, per motivi non imputabili allo stesso (sacrosanto diritto alla difesa)».