Terracina e Coronavirus, servono delle precisazioni dopo la giornata convulsa di giovedì, quando era stata ventilata l'ipotesi della chiusura delle scuole soprattutto alla luce degli annunciati 59 casi in città che in realtà erano 39. «Nel comunicato ufficiale della Asl - ha spiegato ieri il sindaco Roberta Tintari dopo la riunione in videoconferenza col prefetto, la Asl e l'Ufficio provinciale scolastico -, un mero errore di comunicazione dovuto al grande carico di lavoro al quale è sottoposta l'azienda sanitaria ha assegnato a Terracina la positività per 59 concittadini, suscitando clamore e viva preoccupazione. In realtà il numero esatto è 39, cioè 20 in meno. Ovviamente anche 39 contagiati è un numero comunque alto che ci ricorda quanto sia importante che tutti ci si attenga con il massimo scrupolo alle norme di prevenzione che conosciamo».

Attualmente in città sono 15 le classi in quarantena sulle 191 complessive degli istituti comprensivi e paritari. «Le nostre scuole rimarranno aperte - ha annunciato il sindaco -. Sia la Asl che l'Ufficio scolastico provinciale hanno sottolineato che le dirigenze scolastiche dispongono di tutti gli strumenti normativi per decidere in piena autonomia eventuali chiusure parziali o totali dei plessi per procedere alla sanificazione o interrompere la didattica in presenza, attivando quella a distanza nel caso in cui ne sussistano i presupposti, e coordinandosi sempre con le autorità sanitarie, scolastiche e comunali per aggiornare sulla situazione».
Tintari ha poi allargato il discorso alla tipologia dei casi locali e alle richieste che verranno inoltrate alla Asl: «La caratteristica del contagio è di tipo familiare: ci sono infatti interi nuclei contagiati e, tra questi, colpisce la vicenda di un vero e proprio focolaio all'interno di una famiglia che ha fatto registrare numerosi casi in pochissimi giorni. Alla Asl sto per chiedere l'attivazione di un drive-in specifico per i tamponi agli studenti prima del rientro dalle vacanze natalizie. Ricordo infine che il 16 novembre abbiamo ufficialmente comunicato alla stessa Asl la disponibilità di locali comunali per l'effettuazione in sicurezza dei tamponi da parte dei medici di base. Speriamo che il servizio possa partire in tempi rapidi»