In aula nel corso dell'incidente probatorio che si è svolto ieri mattina ha confermato le accuse nei confronti del suo ex fidanzato. Era stato il pubblico ministero Antonio Sgarella a chiedere l'esame di una donna originaria del Piemonte e di appena 21 anni che aveva conosciuto N.P.R., queste le sue iniziali in chat. Era scoccata una scintilla che aveva portato poi la ragazza a trasferirsi. Tra i due era nata una relazione e la donna dal Nord Italia aveva deciso di scendere ad Aprilia dove in un secondo momento ha subito dei maltrattamenti da parte dell'indagato che si trova in carcere da quando era stato emesso il provvedimento restrittivo e cioè a marzo.

La ragazza è stata ascoltata in aula e ha raccontato quello che avveniva tra le mura domestiche. Sulle dichiarazioni - su cui viene mantenuto uno stretto riserbo - la parte offesa ha confermato il quadro accusatorio. L'obiettivo del magistrato era quello infatti di raccogliere una prova da portare poi al dibattimento e che rischiava di deteriorarsi. Il ragazzo che ha 22 anni ed è difeso dall'avvocato Natalino Sabatini, è accusato di aver vessato dal punto d vista fisico, morale e psicologico la ragazza con cui conviveva e con cui ha intrattenuto una relazione sentimentale a partire dal mese di marzo del 2020; in questo modo come hanno sottolineato gli inquirenti nel provvedimento restrittivo ha posto in essere una condotta abituale per ledere l'integrità fisica della donna e inoltre ha minacciato di morte la parte offesa e e le ha dato anche calci, pugni, schiaffi e spinte.

Sempre secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane è accusato di favoreggiamento della prostituzione per aver accompagnato la ragazza nei luoghi indicati. L'incidente probatorio si è svolto davanti al giudice Mario La Rosa e ha permesso agli inquirenti di cristallizzare una prova molto importante; la donna inoltre ha aggiunto che dava all'inizio spontaneamente i soldi all'imputato e che poi invece le richieste sono diventate sempre più incalzanti.