Giudiziaria
16.12.2020 - 09:59
Come era prevedibile la sentenza è uscita poco prima di mezzanotte: dopo una lunga camera di consiglio il giudice del Tribunale di Latina Giorgia Castriota ha letto il dispositivo nell'aula della Corte d'Assise. Si è concluso con 25 condanne e una assoluzione il processo Astice- Petrus. Ha retto l'impianto accusatorio costruito dai pubblici ministeri Valerio De Luca e Giuseppe Bontempo, titolari del fascicolo nato dopo le dichiarazioni rilasciate da un detenuto straniero, a seguito del ritrovamento in una zuccheriera di una cella del carcere di alcuni grammi di cocaina. Il magistrato ha riconosciuto la facilità con cui la droga poteva entrare nella casa circondariale di via Aspromonte a Latina, le falle che si aprivano e le modalità del patto corruttivo che aveva coinvolto oltre ad alcuni detenuti anche due agenti di polizia penitenziaria. Ecco nel dettaglio le condanne: Massimiliano Del Vecchio, Gennaro Amato, Angelo e Salvatore Travali sono stati così condannati a 3 anni e 6 mesi di reclusione. Antonio Di Noia a 3 anni. Angelo Petrillone invece a 5 anni e 8 mesi di reclusione e 24mila euro di multa. Simone Petrillone a 6 anni e 8 mesi e 30mila euro di multa. Riccardo Petrillone a 8 anni e 30mila euro di multa. Nicoletta Torri a 2 anni e 2 mesi, Martina Giacomelli a 3 anni, Michael Consoli e Adriatik Deda a 4 anni e 27mila euro di multa, Endri Collaku a 3 anni e 4 mesi, Gioacchino Iazzetta a 5 anni e 30mila euro di multa, Salvatore di Girolamo a 5 anni e 30mila euro di multa, Angelo di Girolamo 3 anni e 24mila euro, Antonio Sellacci a 2 anni e 4 mesi, Francesco Falcone a 2 anni e 4 mesi, Stefano Venditti e Mario Briganti a 1 anno e 8 mesi, con pena sospesa per Stefano Venditti.
Condanna di cinque anni e quattro mesi per l'agente di polizia penitenziaria Gianni Tramentozzi mentre Marco Quattrociocchi è stato condannato a 3 anni. e Andrea Lazzaro a 2 anni e 2 mesi. Gli imputati hanno scelto la strada del rito abbreviato (godendo in questo modo della riduzione di un terzo della pena), mentre hanno patteggiato la pena di un anno e nove mesi: Mauro Guerrieri e quattro anni invece l'agente di polizia penitenziaria Franco Zinni
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