La paura che la curva dei contagi torni a salire ha fatto decidere al Governo nuove restrizioni per le Feste Natalizie. Lo ammette Giuseppe Conte in conferenza stampa. Il presidente del Consiglio, questa sera, ha parlato in diretta al Paese per illistrare i contenuti del Decreto Natale che, oltre a imporre una zona rossa a tutta Italia a partire dal 24 Dicembre, prevede anche ristori per le attività commerciali che saranno chiuse.

"Il metodo a zone ha funzionato, abbiamo evitato il lockodwn generalizzato. Nei prossimi giorni tutte le regioni potrebbero rientrare nell'area gialla. La situazione però rimane difficile e in tutta Europa. E tra i nostri esperti c'è forte preoccupazione che nel periodo natalizio la curva dei contagi possa subire un'impennata" ha detto Conte. E quindi, nonostante abbia funzionato la divisione "in colori", il lockdown generalizzato serve lo stesso, visto che subito dopo il premier annuncia la stretta. "Abbiamo dovuto rafforzare le misure, è stata una decisione sofferta - assicura - Ragioniamo per una zona rossa nel periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio nei giorni festivi e prefestivi. Si esce di casa solo per ragioni di lavoro, necessità e salute. È possibile ricevere nella propria abitazione fino a 2 persone non conviventi con eventualmente i propri figli minori di 14 anni. È una misura che abbiamo pensato per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo". 

L'intero territorio nazionale sarà zona arancione il 28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio. In questi giorni ci si potrà spostare esclusivamente all'interno del proprio comune senza giustificarne il motivo. Per venire incontro a comuni fino a 5000 abitanti fino a 30 km ma non nei capoluoghi di provincia. Rimangono chiusi bar e ristoranti tranne che per asporto e consegne a domicilio. I negozi saranno aperti fino alle 21"