In un primo momento la Procura aveva disposto l'archiviazione, a seguito dell'opposizione che si è svolta in Tribunale, il caso è stato riaperto e adesso la prossima tappa di una drammatica vicenda che si consumata a Latina e che riguarda una violenza sessuale tra le mura domestiche, sarà un incidente probatorio.
L'appuntamento è davanti al giudice per le indagini preliminari Mario La Rosa: in quell'occasione, il prossimo 8 gennaio, sarà ascoltata la parte offesa; si tratta di una minore oggetto degli abusi sessuali da parte del padre, un uomo di origine straniera. La vittima è rappresentata dagli avvocati Comito e Coppa.

All'inizio - dopo una serie di accertamenti a seguito della denuncia che era stata presentata - la Procura aveva archiviato non trovando in margini per andare a processo ed esercitare in questo modo l'azione penale. Gli inquirenti avevano inoltre disposto una perizia e sulla scorta di questo elaborato avevano archiviato. In un secondo momento la controperizia presentata dalla madre della ragazzina, aveva permesso di riaprire il caso e arrivare in questo modo a rivisitare le condotte del padre dell'adolescente che era stato indagato a piede libero con l'accusa di violenza sessuale aggravata. I fatti contestati risalgono a quasi tre anni fa, quando la ragazzina mentre parlava con una amica al telefono aveva riferito di essere stata molestata dal papà. Quella conversazione era stata registrata ed era stata molto importante per la parte offesa nel corso dell'udienza di opposizione all'archiviazione. Oltre che all'amichetta, l'adolescente si era confidata con la madre. A intuire che qualcosa era successo nella figlia, era stata proprio la donna che aveva notato un comportamento diverso dal solito nella figlia e che in un secondo momento aveva scoperto cosa era accaduto.

Il primo passo era stato quello di presentare una denuncia in Procura. C'è da sottolineare che la coppia si era separata e nel corso dell'udienza che si era svolta in Tribunale, era stato il presidente Caterina Chiaravalloti a disporre l'invio degli atti in Procura per nuovi approfondimenti. Nei prossimi giorni è fissato l'esame dell'adolescente per cristallizzare e raccogliere una prova che si potrebbe perdere. La vittima sarà supportata nel corso dell'audizione protetta anche da un sostegno psicologico per ricostruire i fatti nel tentativo di subire meno traumi possibili nel ricordare cosa è accaduto. Gli elementi nuovi che sono subentrati nel corso dell'inchiesta coordinata dal pm Daria Monsurrò, hanno portato ad una nuova tappa investigativa fissata tra pochi giorni.