Sono 1.450 le dosi di vaccino Pfizer-Biontech somministrate in otto giorni nel nostro territorio, secondo la tabella di marcia prevista dal piano provinciale (37.149 nel Lazio). Di queste, 966 quantità sono andate agli operatori sanitari del Santa Maria Goretti, il resto delle dosi divise tra il Dono Svizzero di Formia, l'ospedale San Giovanni di Dio di Fondi e, da ieri, anche l'Alfredo Fiorini di Terracina, con 72 dosi iniettate: la prima a Valentina Berti, caposala del reparto di Ortopedia e anche consigliere comunale.
«Ora è il momento di reagire, di combattere il mostro, questo virus insidioso e subdolo con il coraggio delle nostre azioni. Nessuna paura ci può impedire di fare il massimo per tornare ad una vita sana e ad un contesto sereno. Ed io sarò sempre pronta a difendere e proteggere la salute di chi al momento è più fragile», ha dichiarato la dottoressa Berti dopo aver ricevuto la prima dose di siero.

Domani sarà il turno dell'Icot e della clinica Città di Aprilia ma anche delle prime Rsa della lista: Villa Silvana ad Aprilia, Residenza Pontina a Latina e Villa Azzurra a Terracina. Il 13 gennaio, poi, verranno vaccinati gli ospiti e il personale di altre tre Rsa: San Raffaele di Sabaudia, Villa Carla e Man Michele di Aprilia, mentre il 14 si chiuderà con le vaccinazioni nella Rsa Poggio Ducale di Minturno.

Prima, però, sarà il turno dei medici di base. Anche i dottori di medicina generale della provincia, infatti, diventeranno a loro volta vaccinatori. Quando? Non appena verranno scaricate le dosi del siero Moderna (l'Italia ne ha prenotate 10 milioni e le prime dovrebbero arrivare a metà gennaio, oggi è previsto l'ok dall'Ema) in attesa dell'AstraZeneca (nel nostro Paese ne sono previste 40 milioni di dosi, ma resta ancora più di un'incertezza sull'approvazione: l'arrivo del siero britannico da noi è in programma entro maggio). Entrambi possono essere conservati alla temperatura di un normale frigorifero (l'AstraZeneca sempre, il Moderna per almeno trenta giorni): saranno i medici di base che provvederanno a iniettarli ai cittadini, partendo dagli over 80 e poi di seguito alle altre fasce di età.